Monday, May 14, 2007

Ai miei amici

GLI INTELLETTUALI. (Giorgio Gaber)

No. Io sono un uomo di cultura. Io con quelli lì non ci vado, sono testacchioni.Sì, forse l’impostazione è anche giusta ma ci sono troppe cose…Certo che il mondo va male, vuoi che non lo veda? Sono più a sinistra di loro io. E’ che loro sono ingenui, ignoranti, non hanno dubbi mentre io, io sono un problematico e prima di prendere una decisione…
Gli intellettuali sono razionali,lucidi, imparziali,sempre concettuali,sono esistenziali,molto sostanziali,sovrastrutturalie decisionali.
E poi dicono gli intellettuali! E’ chiaro siamo su un altro livello! Loro vanno lì… ‘PAM PAM’, si picchiano coi fascisti, con la polizia… Cosa risolvono?Non scavano, sono grossolani.Io sono anche magro. Diffido della gente robusta.Gli operai. No intendiamoci, io sono più a sinistra di loro, è che tanto non si può far niente.Toh, un po’ di vento. Questa foglia che mi batte su un occhio? Agire dicono, bisogna agire.Che fastidio questa foglia! Bisogna vedere come si agisce e se si può agire.Intanto batte eh? Cosa posso fare? Niente, non c’è niente da fare!
Gli intellettuali fanno riflessioni,considerazioni,piene di allusioni,allitterazioni,psico-connessioni,elucubrazioni,autodecisioni.
Che fastidio questa foglia! Batte sempre più forte. Cosa posso fare? Niente, non c’è niente da fare!Va a finire che perdo l’occhio!

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