Mi dicono che un mio apprezzamento, riportato su Madonienews, circa la nomina del nuovo Presidente del Museo Civico di Castelbuono ha suscitato un vespaio di polemiche sul sito Vallettopoli.org.
Ignoro che cosa abbiano scritto gli animatori di quel cenacolo culturale, perché io da mesi leggo altro..
Quindi: o
a) a chi ha criticato il mio intervento non gliene frega niente che io lo sappia o no, e siamo pari, anzi va benissimo così, oppure
b) se vogliono che io legga le loro opinioni, scelgano altri mezzi per me potabili, che poi così mi spiegherò meglio.
Tengo comunque a precisare che, a causa della sintesi operata dal giornalista, sembrerebbe che io ce l’abbia con il prescelto, per i servigi resi.
In realtà non è così, anzi mi dispiace sinceramente per lui, un bravo e promettente giovane, che, dal mio punto di vista, molto personale naturalmente, non è che ci guadagni molto in prestigio essendosi prestato alla bisogna in maniera così scontata e precipitosa.
Io mi sono limitato a dire, usando un’espressione colorita, quello che tutti i castelbuonesi di destra e di sinistra pensano (non essendo dei deficienti), e per primo il Nominante, che sa bene quello che fa e perché lo fa, anzi …
Per essere più precisi, la mia definizione (Vallettopoli castelbuonese), non si riferiva soltanto a questa nomina, ma anche a quelle già fatte, e, ahinoi, a quelle che verranno.
L’editto marchionale uscito alcuni giorni fa conferma la mia analisi, anzi va molto oltre, preannunciando altre nomine in altri enti o organismi, nelle quali i prescelti dovranno avere i seguenti requisiti:
1) Far parte della “Sinistra di Governo”, leggasi: “Fedeltà cieca al capo e disponibilità a seguirne gli ordini senza discutere”.
2) In alternativa, far parte delle “forze moderate” (leggasi: leccare la sarda, a lungo andare, stanca)
3) Titolo prefrerenziale: essere un po’ asciutti in materia, che non guasta, visto il contesto.
4) E basta.
Se fosse una cosa seria, diremmo “regime”; siccome non lo è, meglio dire, appunto, “Vallettopoli”.
Segue stralcio dell’editto marchionale con cui si delineano i criteri delle prossime nomine.
“Infatti, pur apprezzando il lavoro svolto dall'uscente Consiglio di Amministrazione, si è ritenuto di dovere immettere in questa struttura, come in altre che verranno rinnovate nei prossimi giorni, nuovi professionisti che possono dare il proprio contributo per continuare a salvaguardare, valorizzare e promuovere il nostro patrimonio culturale e sociale. Inoltre, il Sindaco sottolinea come gli anni che verranno devono rappresentare per la classe politica e dirigente di questo Comune, anni di svolta che diano segnali chiari di cambiamento. Infatti, la lettura dei risultati di quest'ultima campagna elettorale, ci porta ad effettuare delle considerazioni che ci invitano a dichiarare che una fase politico amministrativa si è conclusa e che in continuità con una stagione politica iniziata nel 1993, dobbiamo avere il coraggio di immettere nuova energia nella gestione e nel governo della cosa pubblica. Tutto ciò nella consapevolezza che bisogna continuare a lavorare affinché le forze moderate e la sinistra di governo possano assumere sempre più un ruolo di guida dei processi di sviluppo della nostra comunità.”
Nni vuliti cchiù? Aspettiamo le prossime nomine ed i prossimi valletti, ci sarà da ridere ancora.
Ignoro che cosa abbiano scritto gli animatori di quel cenacolo culturale, perché io da mesi leggo altro..
Quindi: o
a) a chi ha criticato il mio intervento non gliene frega niente che io lo sappia o no, e siamo pari, anzi va benissimo così, oppure
b) se vogliono che io legga le loro opinioni, scelgano altri mezzi per me potabili, che poi così mi spiegherò meglio.
Tengo comunque a precisare che, a causa della sintesi operata dal giornalista, sembrerebbe che io ce l’abbia con il prescelto, per i servigi resi.
In realtà non è così, anzi mi dispiace sinceramente per lui, un bravo e promettente giovane, che, dal mio punto di vista, molto personale naturalmente, non è che ci guadagni molto in prestigio essendosi prestato alla bisogna in maniera così scontata e precipitosa.
Io mi sono limitato a dire, usando un’espressione colorita, quello che tutti i castelbuonesi di destra e di sinistra pensano (non essendo dei deficienti), e per primo il Nominante, che sa bene quello che fa e perché lo fa, anzi …
Per essere più precisi, la mia definizione (Vallettopoli castelbuonese), non si riferiva soltanto a questa nomina, ma anche a quelle già fatte, e, ahinoi, a quelle che verranno.
L’editto marchionale uscito alcuni giorni fa conferma la mia analisi, anzi va molto oltre, preannunciando altre nomine in altri enti o organismi, nelle quali i prescelti dovranno avere i seguenti requisiti:
1) Far parte della “Sinistra di Governo”, leggasi: “Fedeltà cieca al capo e disponibilità a seguirne gli ordini senza discutere”.
2) In alternativa, far parte delle “forze moderate” (leggasi: leccare la sarda, a lungo andare, stanca)
3) Titolo prefrerenziale: essere un po’ asciutti in materia, che non guasta, visto il contesto.
4) E basta.
Se fosse una cosa seria, diremmo “regime”; siccome non lo è, meglio dire, appunto, “Vallettopoli”.
Segue stralcio dell’editto marchionale con cui si delineano i criteri delle prossime nomine.
“Infatti, pur apprezzando il lavoro svolto dall'uscente Consiglio di Amministrazione, si è ritenuto di dovere immettere in questa struttura, come in altre che verranno rinnovate nei prossimi giorni, nuovi professionisti che possono dare il proprio contributo per continuare a salvaguardare, valorizzare e promuovere il nostro patrimonio culturale e sociale. Inoltre, il Sindaco sottolinea come gli anni che verranno devono rappresentare per la classe politica e dirigente di questo Comune, anni di svolta che diano segnali chiari di cambiamento. Infatti, la lettura dei risultati di quest'ultima campagna elettorale, ci porta ad effettuare delle considerazioni che ci invitano a dichiarare che una fase politico amministrativa si è conclusa e che in continuità con una stagione politica iniziata nel 1993, dobbiamo avere il coraggio di immettere nuova energia nella gestione e nel governo della cosa pubblica. Tutto ciò nella consapevolezza che bisogna continuare a lavorare affinché le forze moderate e la sinistra di governo possano assumere sempre più un ruolo di guida dei processi di sviluppo della nostra comunità.”
Nni vuliti cchiù? Aspettiamo le prossime nomine ed i prossimi valletti, ci sarà da ridere ancora.

3 Comments:
Non preoccuparti, non mi faccio problemi a venirne a discuterne qui nel tuo blog. Volevo provarci anche per mail o di persona: mi piace il confronto tra persone che si reputano vicendevolmente intelligenti.
Sai, Gioacchino, a 26 anni - soprattutto per il tipo che sono - di insicurezze ne colleziono di mio già una quantità rilevante; nonostante quotidianamente abbia la fortuna di trovarmi a contatto con esperienze che richiedono assunzione di responsabilità. E leggendo il tuo intervento su MadonieNews - prova a capirmi - certo non ne esco incoraggiato per la missione che io mi propongo, e per il metodo con cui intendo condurre l'esperienza. Mi piacerebbe parlare di questo, solo secondariamente delle elegubrazioni politiche, che mi "tangono" decisamente molto meno ma che comprendo, figuriamoci. Ora prova a comprendere la mia di posizione: per me significa soltanto travagghiari (gratis) per il paese. Ho idee e ambizioni per Castelbuono, ed il ruolo del Museo in questo può essere il vero valore aggiunto. Qui, c'è poco da fare, o ci si crede o meno: non me ne frega niente del resto (citando la mia dichiarazione in risposta nel "vernacolo culturale"). Anzi, se conosci un metodo per evitare la ribalta locale fammi sapere: sottraetemi al "prestigio" di cui parli ma sparatemi se i risultati saranno insoddisfacenti. Su una cosa tengo a rassicurarti: dei 4 (tetri) requisiti per le nomine non me ne riesco a riconoscere neppure uno:
1) Fedeltà.
Ragazzi, sono giovane ma non ingenuo e/o disposto a rinunciare alla mia libertà; vedrete.
2) Forza moderata.
"La forza tranquilla"? Era lo slogan inventato da Seguela per Mitterand: una genialata in quel contesto. Ma "forze moderate" dov'è? cos'è? E, soprattutto, moderate su cosa? La questione è questa: bisogna capire moderati (o radicali?) su cosa. Sono intransiggente su alcune cose, ma elastico su altre. Non so come dire, spero in Veltroni ma ho paura del papa, e mi vergogno di Rutelli. C'entra qualcosa?
3) Competenza.
Certo, non ho mai gestito un museo, ma un'impresa di comunicazione sì. E non è trascurabile, per il tipo di contributo che si può dare e le carenze - da questo in punto di vista - in vedute, ambizioni, dotazioni e respiro.
4) E basta. Hai ragione. Quindi il valletto lo rispedisco indietro.
Il blog, stai tranquillo, non ha l'ambizione di essere un vernacolo culturale. Direi purtroppo. Sto tentando comunque un graduale traghettamento verso altri lidi e con il contributo di altri, così da ritagliarmi un ruolo diverso e minore, ma al contempo chiaro e - ci proverò - incisivo. Ci vorrà qualche mese.
Scusa l'intrusione, ma sono sereno e a posto con la mia coscienza esigente. Per il mestiere che faccio, per quello che "sugno" (sono + sogno), ma anche per l'età che ho, credo davvero che in me ci troverai un bel pò di rinnovante.
A presto.
Michele
Le mie elucubrazioni sono, o meglio, per me sono, analisi politiche; ma chiunque le può fare ed infatti le fa, senza essere politilogo, perchè a Castelbuono nisciuno è fesso.
La tua posizione è quella di tantissimi (non tutti nella "sinistra di Governo")che lavorano gratis per il Paese, e credono in quello che fanno. Del resto (cioè del perchè tu sia stato nominato)non te ne frega niente, ma a me sì, anzi prendo atto che non smentisci il nocciolo della questione: tu potresti anche essere premio Nobel in museologia e conoscere la storia di Castelbuono e i suoi beni culturali meglio di chiunque altro, anzi essere la reincarnazione di Minà Palumbo e di Mogavero Fina insieme, ma non saresti stato nominato per questi motivi, che sarebbero serviti al Nominante, tutt'al più, come pezze d'appoggio, che comunque si trovano sempre.
Figurati quanto contino, in questo contesto, le tue (o le mie, o quelle di chicchessia) idee ed ambizioni ...
Purtroppo la ribalta te la sei cercata, o meglio, come ho già scritto, ti sei prestato alla bisogna in modo scontato e precipitoso.
E sinceramente mi dispiace per te.
Come sottrarti? non credo sia una cosa difficile ... comunque sono affari tuoi.
adesso, se non vuoi sottrarti, certo che devi fare del tuo meglio, sarai applaudito o criticato (qua, fortunatamente per te, nessuno spara) ma quella è un'altra storia, e comunque spero, per te e soprattutto per il Paese, che tu faccia bene. Seguirò con attenzione.
I tetri requisiti per le nomine da me elencati, sono stati teorizzati non da me, ma nell'editto marchionale uscito sulla stampa e da me citato, e che ti invito a rileggere: 1)"far parte della sinistra di Governo", ed è quello che ti ha meritato la nomina, se non sei ingenuo, e non lo sei; se non vuoi rinunciare alla tua libertà, non lo devi spiegare a me, ma al Nominante, e comunque si vedrà.
2)"le forze moderate": è un titolo equipollente ed alternativo, ed è ovvio che non riguarda te, ma quelle persone che, nella fine analisi politica su cui si fonda l'editto Marchionale, sono "le forze moderate"; non tutte, ma quelle cui affidare, insieme alla fidatissima "sinistra di Governo", le sorti anche culturali di questo felicissimo paese; se non l'hai capito chi sono, guardati intorno, oppure fattelo spiegare, eventualmente dai rutelliani di corte.
3)essere un po' asciutti in materia: questa, l'ammetto, è una mia elucubrazione non contenuta nell'editto, ma non è un requisito, bensì solo un titolo preferenziale, diciamo così, per l'adattamento all'ambiente. Non si riferisce ad una nomina in particolare, ma a tutte.
Quindi non mi riferisco specificamente ai tuoi titoli: che per te la comunicazione è così importante lo hai dimostrato non solo a me, ma, soprattutto, al Nominante nei mesi passati; e comunque, se posso, ritengo che ci siano per il Museo altre impellenze più importanti.
Del cenacolo (non vernacolo) culturale, poi, non me ne può fregare di meno, perchè ho altre cose da fare e da leggere.
Credimi, non volevo fare un attacco personale, ma un commento politico che non riguardava solo quest'episodio della Vallettopoli di Castelbuono.
Di personale c'è solo la mia delusione, in fondo mi dispiace davvero: a soli 26 anni ...
A presto? non mancherà l'occasione.
grazie comunque per l'intervento.
Uhm... vabbè, solo una cosa: "vernacolo" è spettacolare. Calza persino meglio.
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