qualche buon motivo per votarmi o no
Questa è la raccolta dei documenti prodotti negli ultimi 5 anni durante la mia attività di dirigente provinciale dei Verdi, poi coordinatore di Nuova Primavera e, dal 2004, Consigliere comunale del gruppo di centrosinistra, e, in ultimo, indipendente di centrosinistra.
Si tratta soltanto di alcuni dei documenti scovati nel marasma del mio computer, e quindi li metto in rete così come sono, soltanto collazionati per temi e argomenti.
Alcuni di essi, come si desume dalla firma in calce, non sono personali ma dei Verdi o di Nuova Primavera.
Così, soltanto per tenere a mente queste cose a me e a chi volesse leggere, e per dare a qualcuno qualche buon motivo per votarmi. Oppure no.
Gioacchino Cannizzaro

CINQUE ANNI DI ATTIVITÀ POLITICA ED AMMINISTRATIVA
2002-2007
Con i Verdi e con Nuova Primavera
Gioacchino
Cannizzaro
Candidato al Consiglio Comunale nella lista
Sinistra Unitaria
e designato assessore dal candidato Sindaco
NUCCIO DI NAPOLI
PER LA GESTIONE PUBBLICA DELL’ACQUA
1 -.COMUNICATO STAMPA SULLA NON APPROVAZIONE DA PARTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DELL’O.D.G. DA ME PRESENTATO TENDENTE AD IMPEGNARE IL SINDACO A CHIEDERE AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI SOSPENDERE LA PROCEDURA DI DIPRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA (DIC. 04)
Durante la seduta del Consiglio Comunale di Castelbuono di lunedì 6 dicembre, è stata discussa la mozione proposta dal Consigliere comunale del gruppo di centro-sinistra Gioacchino Cannizzaro, di Nuova Primavera, con la quale si chiedeva la sospensione della procedura diretta alla privatizzazione del servizio idrico nella Provincia di Palermo e l’affidamento dello stesso ad una società tra Comuni e Provincia, e si proponeva l’istituzione di sub-ambiti territorialmente omogenei.
Durante il dibattito il Consigliere Cannizzaro, che è esponente dei Verdi, ha dichiarato che l’acqua è un bene primario e pertanto la sua erogazione non deve essere subordinata allo scopo di lucro che qualunque privato dovrà perseguire al fine di rendere remunerativi gli investimenti; ha dichiarato inoltre che saranno probabili incrementi notevoli delle tariffe e che non c’è alcuna certezza sulla qualità del servizio affidato ad un monopolista per trent’anni; ha espresso preoccupazioni per il futuro occupazionale di quanti attualmente operano nel settore; ha criticato l’estremismo neoliberista che è alla base della scelta di privatizzare servizi pubblici essenziali.
Si è infine dissociato dalla scelta fatta dal Sindaco in sede di conferenza dei Sindaci di appoggiare la linea della privatizzazione perseguita dalla Provincia regionale di Palermo.
La mozione, posta ai voti, non è stata approvata perché hanno votato a favore soltanto lo stesso Cannizzaro e il Consigliere Mario Sottile (gruppo misto, eletto nel PRC); si sono astenuti i restanti consiglieri di centro-sinistra, AN e l’UDC.
Castelbuono, 7-12-2004 Gioacchino Cannizzaro
2 – COMUNICATO STAMPA SULL’APPROVAZIONE DA PARTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DELL’O.D.G. DA ME PRESENTATO, CHE IMPEGNA IL SINDACO A NON RATIFICARE L’AGGIUDICAZIONE DELLA GARA (3-10-06)
Nella seduta odierna (3-10-06) del Consiglio comunale di Castelbuono. è stato approvato un ordine del giorno da me presentato con il quale il Consiglio impegna il Sindaco a non ratificare, in sede di conferenza dei Sindaci, alcun atto finalizzato alla aggiudicazione definitiva a terzi del servizio idrico integrato.
Nel corso del mio intervento posto l'accento sul sicuro aumento delle tariffe in caso di privatizzazione del servizio, e sull'incongruità di una procedura che prevede la possibile esclusione della città di Palermo dalla gestione integrata, a seguito di un atto di indirizzo adottato dalla conferenza dei Sindaci dopo che la gara era stata bandita.
Ho fatto appello al voto secondo coscienza di tutti i consiglieri comunali, facendo presente che la battaglia per la gestione pubblica dell'acqua, ancorchè condotta dal centro-sinistra delle Madonie, è una battaglia comune che vede coinvolti persone ed esponenti politici di tutti gli schieramenti.
L'ordine del giorno, che è conforme a quello presentato a Caltavuturo in un recente incontro tra amministratori locali, è stato approvato con il voto favorevole del centro-sinistra e di tre consiglieri del gruppo misto, mentre hanno votato contro il gruppo di unità civica e l'ex Sindaco Mazzola (gruppo misto).
L'amministrazione, rappresentata dagli Assessori Mazzola e Gentile, ha espresso il suo parere favorevole all'approvazione dell'ordine del giorno.
Non posso non manifestare la mia soddisfazione anche personale per il fatto che l'opposizione alla privatizzazione dell'acqua cresce a Castelbuono, anche perchè questo voto supera quello espresso due anni fa dallo stesso Consiglio, che all'epoca, conformemente alle opinioni dell'Amministrazione, aveva respinto un ordine del giorno analogo presentato sempre dal sottoscritto.
Nel corso della stessa seduta è stato approvato all'unaninimità il regolamento per i cottimi appalti, con tre emendamenti da me presentati: due tendenti a rafforzare i controlli del comune sulla presenza dei requisiti delle imprese che partecipano alle gare e sul rispetto dei diritti dei lavoratori impiegati, ed un terzo a limitare a 150.000 euro il tetto massimo degli importi dei lavori aggiudicabili alla stessa impresa in un anno, al fine di favorire l'alternarsi di diverse ditte nell'esecuzione dei lavori per il comune.
Nel corso del mio intervento ho sollecitato l'Amministrazione a controlli efficaci al fine di contrastare la piaga del lavoro nero e della violazione dei diritti dei lavoratori, quanto meno nell'esecuzione di lavori per i quali l'ente committente è il Comune e il denaro speso è quello pubblico.
Allego il testo dell'ordine del giorno approvato.
Castelbuono, 3-10-06 Gioacchino Cannizzaro
(Consigliere comunale di centro-sinistra)
3 – COMUNICATO STAMPA: LA RACCOLTA DI FIRME PER LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE (DIC. 06)
Ieri sera (3-12) a Castelbuono, in piazza Margherita, sono state raccolte le firme per una petizione allegata, rivolta al Presidente della Provincia Musotto ed alla conferenza dei Sindaci, con cui viene richiesto di fermare la procedura di privatizzazione dell'acqua e di prevedere invece la gestione pubblica del servizio.
L'iniziativa è stata promossa dal Movimento di centro-sinistra Nuova Primavera.
In sole due ore e mezza sono state raccolte più di 260 firme, e ciò denota l'avversità della stragrande maggioranza dei cittadini castelbuonesi e della provincia (hanno firmato numerosi turisti) ad un progetto che, nel silenzio quasi totale, rischia di assegnare per 30 anni ad un monopolista privato la gestione di un servizio che per sua natura dovrebbe essere sociale.
é stata raccolta dai promotori anche la preoccupazione per una decisione che, se presa, danneggerà seriamente le famiglie castelbuonesi: infatti le tariffe saranno quadruplicate e poi potranno aumentare ancora, al fine di assicurare il "meritato" profitto al futuro gestore unico, vincitore di una strenua gara con un solo partecipante.
Sono in programma altre iniziative volte a sensibilizzare la popolazione sul tema, e a denunciare fin da ora i responsabili di quello che, se la procedura non si bloccherà, si prefigura come un danno forte e umiliante soprattutto per le collettività locali che si sono adoperate negli anni per una gestione proficua ed economica della risorsa idrica.
Gioacchino Cannizzaro
4 – COMUNICATO STAMPA SULLA REVOCA DELLA CONVENZIONE DA PARTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI CASTELBUONO, SU MIA INIZIATIVA
COMUNICATO STAMPA
Nella seduta del Consiglio comunale di Castelbuono svoltasi ieri, 13 febbraio, è stata trattata la mia proposta di revoca della delibera consiliare con la quale, nel 2003, era stata approvata la convenzione di gestione dell'ATO idirco della provincia di Palermo.
Ho spiegato, nel mio intervento, che la necessità della revoca è stata dettata dal fatto che il Commissario ad acta Mazzola aveva stravolto la convenzione precedentemente adottata, senza sottoporre le modifiche al consiglio comunale.
Le modifiche apportate dal Commissario hanno reso possibile la successiva aggiudicazione del servizio per trent'anni ad un unico monopolista privato, che ha partecipato alla gara senza concorrenti, e lo stralcio della città di Palermo, nella quale il servizio continuerà ad essere gestito dall'Amap: ai restanti comuni della provincia toccherà di sperimentare la privatizzazione dell'acqua, o, se si preferisce, come precisano il Presidente della Provincia e l'Assessore Loddo, della gestione del relativo servizio.
La delibera da me presentata, ho chiarito, si inquadra nella battaglia intrapresa da associazioni, cittadini e amministratori di tutte le parti politiche volta ad evitare che l'iter della privatizzazione giunga a compimento con la firma del contratto da parte del Presidente Musotto; ho auspicato a tal proposito che il Governo nazionale finalmente e senza più indecisioni vari la moratoria annunziata, che permetterebbe quantomeno di rilflettere sull'opportunità delle procedure avviate.
Occorre scongiurare inffatti la firma del contratto anche per evitare di dover poi pagare salate penali in caso di ripensamento tardivo, come è avvenuto per varie città in tutto il mondo, nelle quali i cittadini hanno potuto provare sulla loro pelle i benefici della privatizzazione, in termini di rincaro delle bollette e peggioramento del servizio.
Nella proposta di delibera, su proposta del Consigliere Castiglia, di Alleanza Siciliana, è stato introdotto l'impegno a mobilitare la cittadinanza nel caso al procedura dovesse andare avanti. A tal proposito ho ricordato che Castelbuono, che è riuscita con grandi manifestazioni unitarie e pacifiche, a respingere l'invio in paese di soggiornanti obligati e lo sversamento indiscriminato dei rifiuti di comuni lontani nella discarica comunale, si mobiliterà certamente anche a difesa delle sue sorgenti in maniera altrettanto pacifica ma decisa.
Dopo un lungo e serrato dibattito, nel corso del quale l'Assessore Rosa Gentile ed il Sindaco hanno dato l'appoggio dell'Amministrazione alla proposta, la delibera è stata approvata con il voto favorevole dei Consiglieri del Centrosinistra, dell'UDC, di Alleanza Siciliana e degli indipendenti, e con l'astensione di quelli della lista Unità civica, Alleanza Nazionale e Forza Italia.
Castelbuono, 14-2-2007 Gioacchino Cannizzaro (Consigliere comunale di centrosinistra)
5 - COMUNICATO STAMPA SUL PARERE NEGATIVO DELL’ANTITRUST SULL’AGGIUDICAZIONE DELL’ACQUA AI PRIVATI (27-4-07)
COMUNICATO STAMPA
L'autorità antitrust ha invitato la Provincia regionale di Palermo, la Regione Siciliana e i Comuni della Provincia a fare marcia indietro in merito all'affidamento della gestione del Servizio idrico integrato ad un raggruppamento di imprese che ne avrebbe avuto il monopolio per trent'anni, con un parere invitato, tra gli altri, alla Corte dei Conti,
Tutte le contestazioni sollevate dai cittadini, dalle associazioni, dai movimenti e da diversi Amministratori locali, sono state condivise dall'Autorità antitrust, ed in particolare la partecipazione alla gara di un unico soggetto che raggruppava diverse società, lo scorporo del Comune di Palermo dal Piano d'ambito a gara già effettuata, la strana posizione del Commissario ad acta che ha redatto il bando, contemporaneamente amministratore di una delle società della cordata unica partecipante.
L'autorità infine invita gli enti competenti a provvedere in autotutela a porre in essere atti idonei ad evitare che "le procedure di selezione ad evidenza pubblica diventino lo strumento per il perseguimento di obiettivi diversi rispetto a quello dell’efficiente gestione del servizio".
Il Presidente Musotto, insieme ai Sindaci che lo hanno Assecondato nelle scelte, dopo tre anni sprecati con ostinazione per ottenere questo brillante risultato, e durante i quali oltre duecento milioni di euro sono rimasti congelati, con il rischio di una loro perdita, dovrà adesso ottemperare a quanto sollecitato dall'Antitrust e riflettere sulla opportunità di proseguire nel suo mandato.
I movimenti per l'acqua ed i cittadini dovranno, da parte loro, continuare a mobilitarsi per ribadire il principio che l'acqua è un bene comune e per ottenere dalla conferenza dei Sindaci e del Presidente della Provincia di Palermo l'affidamento del servizio ad una società ad intero capitale pubblico, dal Governo una moratoria su tutti i processi di privatizzazione avviati, e dal Parlamento una legge che sancisca il principio della gestione pubblica dell'acqua.
Prosegue, intanto, la raccolta delle firme per la presentazione di una legge di iniziativa popolare.
Seguono il comunicato stampa dell'Autorità antitrust e il parere emesso dallo stesso organo, disponibili sul sito http://www.agcm.it/
Gioacchino Cannizzaro
Consigliere comunale indipendente di centrosinistra
Castelbuono
IL BILANCIO
1 – LE INDENNITà DEGLI AMMINISTRATORI - DAZEBAO (2002)
INDENNITà DELLE CARICHE AMMINISTRATIVE COMUNALI: LE NOSTRE PROPOSTE
Il programma politico-elettorale del Sindaco, e delle forze che lo hanno sostenuto (Movimento democratico per Castelbuono – l’Ulivo, Nuova primavera, Rifondazione Comunista), contiene l’impegno a rivedere le indennità di carica; anche sulla base di questo sono stati richiesti ed ottenuti i voti.
Prendiamo atto dell’impegno, da noi appreso tramite un pubblico manifesto, secondo il quale il Sindaco e gli Assessori, sia quelli part-time sia quello interamente a carico del Comune, devolveranno una parte delle indennità ad una Coop. e al Movimento; ma questo, a nostro parere, non corrisponde all’impegno politico preso, che va onorato, come tutti gli impegni politico-amministrativi, con una delibera.
Proponiamo una delibera che riduca tutte le indennità (comprese quelle delle cariche consiliari, come prevede la legge), e metta le somme “liberate” a disposizione dell’organo competente, il consiglio comunale; la Giunta, ovviamente, potrà proporre a quest’ultimo la destinazione che riterrà più opportuna.
Altra cosa sono gli atti di solidarietà sociale e i versamenti ai partiti, che fanno onore a chi li compie, ma non c’entrano con l’amministrazione e con la politica.
Scelga la Giunta, nell’esercizio della sua discrezionalità politica, quale debba essere l’importo della revisione; Nuova primavera suggerisce di adottare le indennità previste per i Comuni con meno di 10.000 abitanti, (le indennità deliberate dalla passata amministrazione e confermate dall’attuale sono quelle previste per i Comuni fino a 40.000 abitanti, come Termini e Bagheria!), anticipando la riduzione che fra qualche mese sarà automatica.
Errare è umano …
Nuova primavera
2 - COMUNICATO STAMPA SULLE SANZIONI PER L’ICI
Nuova Primavera
Via Cefalù, 5 Castelbuono
Comunicato stampa
Figli e figliastri
Il Comune di Castelbuono condona le sanzioni sull’ I.C.I. relative alle violazioni commesse fino al 31 dicembre 2002, ma molti contribuenti rischiano di esserne esclusi.
Infatti, dopo che la Giunta aveva con forza richiesto ed ottenuto dal Consiglio Comunale l’approvazione del regolamento che ha recepito le disposizioni del Governo nazionale sul condono fiscale, sono partite dal Comune diverse richieste di pagamento a ignari contribuenti che avrebbero potuto giovarsi della riduzione, ma non avevano fino ad oggi ricevuto alcuna comunicazione da parte del Comune circa l’evasione loro contestata.
Il Movimento Nuova Primavera sottolinea la disparità di trattamento tra contribuenti che si trovano nelle stesse condizioni, prende atto del fatto che l’Amministrazione non ha avuto piena conoscenza delle iniziative degli uffici, e sollecita il Sindaco a trovare i mezzi giuridico-amministrativi per ristabilire un eguale trattamento per tutti i cittadini.
Castelbuono li, 11.12.2003 Per il direttivo
(Gioacchino Cannizzaro)
3 - LE PROPOSTE PER IL BILANCIO 2005 DI NUOVA PRIMAVERA E PRC
Bilancio 2005: iniziative e proposte
Preliminarmente alla predisposizione del bilancio (esercizio finanziario 2005), le forze politiche di Nuova Primavera e di Rifondazione Comunista hanno richiesto ed ottenuto un incontro con la Giunta Municipale di Castelbuono per discutere di questioni inerenti investimenti, entrate e previsioni di spesa. L’incontro, finalizzato anche al recepimento di istanze elaborate al loro interno dai due gruppi politici, può essere giudicato costruttivo perché alcune delle proposte e delle idee avanzate sono state condivise ed accolte.
Consapevoli di uno scenario economico più ristretto rispetto agli anni precedenti, le due forze politiche ritengono di potere indirizzare qualche sforzo economico in direzione di particolari tematiche sempre compatibili con il programma politico.
Si richiamano in sintesi gli argomenti prospettati:
1 – Castello comunale (manutenzione specifica scorporata dal resto degli immobili comunali)
2 – Incarico per la ricerca idrica nel comprensorio Canna-Centomasi
per la regolamentazione del traffico urbano
per la creazione di un marchio dell’olio del nostro areale
3 – Mutuo per urbanizzare le nuove zone “C” del PRG e per urbanizzare le altre aree ex SIRAP
non rientranti nell’ultimo finanziamento
4 – Riconoscimento ai dipendenti PUC del trattamento previsto dalle normative contrattuali in
materia di integrazione oraria
5 – Incentivi allo sport
6- Pieno sostegno alla rassegna Ypsigrock e a tutte le iniziative collaterali
7 – Rimodulazione della gestione del Jazz Festival
8 – Promuovere l’attività lavorativa degli anziani
9 – Inserire nelle attività estive la giornata del frassino
10 – Istituzione della casa dell’arte nei locali ex carcere via Mazzini
11 – Promuovere una mostra artigianale
12 – Attivarsi per il finanziamento delle opere d’arte “minori” quali fontana S. Paolo e ponte
Panarello
13 – Attivarsi per rimuovere le forme di spreco del denaro pubblico
14 – Attivarsi per fare diventare il macello un impianto produttivo
15 – Portare le indennità degli amministratori al livello oggi previsto dalle leggi regionali, eliminando tutte le voci aggiuntive discrezionali
Castelbuono, maggio 2005 I direttivi di Nuova Primavera e Rifondazione Comunista
4 - GLI EMENDAMENTI PROPOSTI
Al Presidente del Consiglio comunale
E, per conoscenza, al Sindaco
Il sottoscritto Gioacchino Cannizzaro, consigliere comunale del gruppo di centro-sinistra,
propone
i seguenti emendamenti alla proposta di delibera avente ad oggetto”Programma triennale dei lavori pubblici anno 2005-07 ed elenco dei lavori anno 2005 – approvazione ai sensi dell’art. 2 del D.A. LL.PP. 03.10.03:
1) spostare il lavoro denominato “progetto per la realizzazione di un parcheggio in località Madonna del Palmento nell’area limitrofa alla via Isnello”, nella scheda 4, dal n.0092 al n. 0036, con conseguente slittamento in basso di tutti gli altri lavori ricompresi tra la vecchia e la nuova posizione, e le conseguenti modifiche in tutte le altre schede correlate.
2) spostamento del lavoro denominato “Realizzazione programma costruttivo in c.da Piano Marchese – Cocozzone di n. 20 alloggi di edilizia residenziale pubblica” dal n.00105 (scheda 4) al n. 15, con conseguente slittamento verso il basso di tutti i lavori ricompresi tra il n. 15 e la fine dell’elenco, e le conseguenti modifiche in tutte le altre schede correlate..
Castelbuono, 16-6-2005 Gioacchino Cannizzaro
5 – COMUNICATO STAMPA
Allego i due emendamenti da me presentati al piano triennale, ed approvati entrambi all'unanumità, e l'emendamento proposto al bilancio, anch'esso approvato all'unanimità.
I primi sono finalizzati a sollecitare l'amministrazione a reperire finanziamenti l'anno prossimo, e quindi a realizzare, le due opere in oggetto; infatti ritengo che la realizzazione di parcheggi nelle vicinanze del centro potrà, insieme alle altre necessarie misure di regolamentazione e di controllo, snellire il traffico urbano.
Sono anche convinto che occorra che il comune agevoli le famiglie meno abbienti nell'attuazione del diritto alla casa, nel contempo contrastando, in qualche modo, la corsa verso l'alto dei prezzi delle abitazioni che rende lontano, per molte famiglie castelbuonesi, l'obiettivo della proprietà della casa di abitazione; il programma costruttivo era confinato al terzultimo posto nelle priorità stabilite dalla Giunta, adesso è in testa a quelli del 2006.
L'emendamento al bilancio prevede l'aumento di 10.000 euro dello stanziamento relativo alla manutenzione delle strade; l'ho presentato visto che la Giunta ha elevato di 27.000 euro la previsione di entrata della Tosap, e pertanto ritengo che queste maggiori risorse vadano restituite (almeno in parte) ai cittadini in forma di migliore fruibilità delle strade, soprattutto quelle extraurbane.
Avevo presentato altri due emendamenti, che ho ritirato perchè privi di parere positivi di Ufficio e Revisori, ma che ripresenterò, spero con miglior fortuna, alla prossima occasione.
Il primo era diretto a fermare la prevista vendita a privati dell'area dell'ex Foro boario,o, sulla base di un recente ripiegamento della Giunta, di alcuni spezzoni localizzati nei paraggi; la mia contrarietà a iniziative del genere, che ho definito "scampoli di finanza creativa", deriva dalla localizzazione dell'area alle porte del Paese e alla suscettibilità della stessa ad usi di interesse collettivo, e dal fatto che non capisco come mai sia appetibile così tanto da privati un terreno che è, urbanisticamente, agricolo.
Il secondo era diretto a contrattualizzare le integrazioni orarie per i lavoratori precari "contrattisti", che, nonostante impegni presi già l'anno scorso, non è ancora avvenuta.
Registro comunque l'impegno dell'amministrazione a venire incontro alla mia richiesta entro il 2005, e rimango in attesa, con i lavoratori interessati, di un esito positivo della vicenda.
Ho inoltre presentato, in forma di ordine del giorno, sei proposte di modifica della politica finanziaria del comune, che saranno discusse nel prossimo Consiglio, e che vi invierò in quell'occasione.
Ringrazio per l'attenzione
Gioacchino Cannizzaro
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I COSTI DI ALLACCIAMENTO DEL METANO
1 – INTERROGAZIONE (MAR. 2006)
Al Sig. Sindaco
E, per conoscenza, al Presidente del Consiglio Comunale
Il sottoscritto Gioacchino Cannizzaro, consigliere comunale del gruppo di centro-sinistra,
premesso che
- Recentemente la S.V, ha comunicato ai cittadini titolari di immobili in zone non ancora servite dalla metanizzazione che per essi “è lievitato l’importo da richiedere quale contributo di allaccio”;
- che, sulla base della suddetta lievitazione, il contributo per i suddetti cittadini ammonterebbe a più di 270 euro, da cui, si assicura (meno male!) verrebbero detratte le somme a suo tempo versate.
- che ciò, come la S.V. espone, deriva dal fatto che le condizioni di finanziamento precedenti non sono state riproposte dalla Regione Siciliana;
- che le domande presentate a suo tempo, su modulo predisposto dalla Simegas, prevedevano il versamento di 80.000 lire quale contributo di allaccio, regolarmente e senza problemi incassate a tale titolo dalla stessa società, che non ha mai fino ad ora fatto cenno che la sua prestazione fosse condizionata alla presenza di contributi regionali o di altri enti;
- che la mancata realizzazione della metanizzazione in tutto il paese, stando a quanto dalla S.V. dichiarato, è dovuta al “raggiungimento dell’importo progettuale”
- che non sono chiari i criteri secondo i quali, a suo tempo, la metanizzazione di alcune strade, dopo essere stata iniziata, è stata lasciata in asso per essere intrapresa in altre strade;
- che, nella lettera citata, Lei ha comunicato che è stato predisposto un progetto per il completamento di alcune vie del centro storico e l’ampliamento in alcune contrade limitrofe;
- che, sovente, dopo i lavori di metanizzazione, i cittadini hanno lamentato danni discendenti dalle modalità di esecuzione non sempre, forse, ineccepibili
interroga la S.V. per sapere:
- se il progetto di metanizzazione riguardasse o no tutto il centro abitato, comprese le zone poi rimaste scoperte;
- in caso positivo, come mai l’opera non è stata completata ma invece è speso l’intero importo progettuale;
- chi e con quale criterio ha deciso quali strade occorresse metanizzare ed altre no, e con quale criterio in alcune di esse è stato interrotto ogni lavoro per intraprenderlo in altre vie;
- come mai si sia ripresa in mano la pratica solo dopo due o tre anni di inerzia e, durante questo periodo, nessuna notizia si è ritenuto di acquisire in merito, né, tantomeno, di dare ai cittadini interessati;
- come mai, anziché pensare intanto a completare la metanizzazione già progettata nel centro urbano, si sia deciso addirittura di ampliarla con uno stesso progetto in alcune contrade limitrofe, quali siano le contrade prescelte e da chi, e se questa scelta abbia contribuito alla lievitazione dei costi;
- cosa intenda l’Amministrazione fare per evitare a numerose famiglie la vessazione di dover versare ulteriori somme, o se intenda limitarsi, come ha fatto, a farsi portavoce e sostenitore delle decisioni di Simegas;
- se non intenda invece verificare se esistano gli estremi per interessare la competente autorità per il gas e l’energia, al fine di accertare eventuali anomalie nell’esecuzione di quanto previsto nella concessione e nella carta dei servizi e nel regolamento allegati;
- come l’Amministrazione valuti eventuali danni causati alla collettività e ai privati dalle modalità di realizzazione opere di metanizzazione, e se siano state intraprese azioni per il risarcimento dei danni e con quali risultati.
Castelbuono, (Gioacchino Cannizzaro)
2 – COMUNICATO STAMPA
COMUNICATO STAMPA
Durante la seduta del Consiglio comunale del 14-4, il consigliere comunale del gruppo di centro-sinistra Gioacchino Cannizzaro, in occasione della discussione dell’interrogazione dallo stesso presentata in merito al mancato completamento della metanizzazione del centro abitato di Castelbuono, ha preso atto di quanto dichiarato dal Sindaco e relazionato dal dirigente dell’Uffico tecnico.
In particolare ha appreso che il progetto non è stato portato a termine con le somme previste a causa di due perizie di variante, giustificate da asserite indicazioni dell’amministrazione dell’epoca e da altri motivi, tra cui la mancata previsione, nel progetto iniziale, della rimozione e ricollocazione del selciato; tale dimenticanza ha causato una significativa lievitazione del costo delle opere realizzate rispetto a quanto preventivato.
Con la seconda delle due varianti, si è appreso inoltre, è stato stabilito di estendere la metanizzazione ad alcune contrade esterne al centro abitato scelte secondo criteri che non sono stati però chiariti.
Il Consigliere Cannizzaro ha manifestato la sua perplessità sulle suddette varianti, non si capisce peraltro quanto giustificate, e ritiene che esse non possano in ogni caso farsi gravare sui cittadini tuttora non serviti dalla rete, che hanno versato all’epoca la somma richiesta dal concessionario per la fornitura del servizio, il quale ha incassato senza nulla eccepire o precisare.
Ha chiesto al Sindaco di valutare ogni possibilità di tutelare gli interessi dei cittadini che tuttora, nonostante il versamento del contributo, non sono stati raggiunti dal servizio di metanizzazione ed ora si vedono richiedere una ulteriore somma pari circa al 600% di quanto pagato.
Ha infine riferito anche di diverse lamentele di cittadini circa le modalità di esecuzione delle opere.
Il Sindaco si è impegnato, una volta assunti ulteriori elementi di conoscenza, di proporre un dibattito sull’argomento, anche al fine di consentire a tutti i Consiglieri comunali di intervenire e di esporre i propri punti di vista.
Castelbuono, 14-4-2006 Gioacchino Cannizzaro
(consigliere del gruppo di centro-sinistra)
3 - ALTRO COMUNICATO STAMPA (23-5-06)
COMUNICATO STAMPA
Ad oggi, nonostante l'impegno (finalmente) espresso dall'Amministrazione di non far pagare alcun sovrapprezzo per l'allacciamento alla rete del metano ai cittadini già vittime di un ritardo pluriennale, nulla di concreto è a conoscenza del sottoscritto che possa far pensare ad un positivo esito della vicenda.
Pertanto ritengo opportuno incoraggiare i cittadini che giustamente si ritengono vittime di un torto a tutelarsi in ogni sede, aderendo all'iniziativa intrapresa da alcuni di essi di chiedere l'assistenza di un'associazione di consumatori; naturalmente nell'attesa di auspicate buone notizie dal Municipio.
Gioacchino Cannizzaro (Consigliere comunale del gruppo di centro-sinistra)
ACQUA NELLE CAMPAGNE
1 – INTERROGAZIONE (APR. 2005)
Al Sindaco
E, per conoscenza, al Presidente del Consiglio Comunale
OGGETTO: Interrogazione sull’attuazione del regolamento idrico
Il sottoscritto Gioacchino Cannizzaro, Consigliere comunale del gruppo di Centro-sinistra,
premesso che
-con delibera di Consiglio comunale n. 9 del 29-1-2004 è stato approvato il nuovo “Regolamento per la concessione di acqua potabile”
-che il suddetto Regolamento ha introdotto numerose innovazioni, ed in particolare, tra l’altro:
a) stabilisce tra le zone di utenza un ordine di priorità
b) estende il servizio alle zone extraurbane, regolando la realizzazione delle reti relative
c) rimodula i criteri di determinazione delle tariffe
interroga la s.v. per sapere:
1) Se è stato rispettato l’ordine stabilito dal regolamento, che prevede l’erogazione dell’acqua nel centro abitato con priorità rispetto agli insediamenti produttivi ed alle zone extraurbane;
2) Se ed in quali contrade extraurbane, ed a cura di chi, sono state realizzate le reti da lungo tempo attese, se tutte le famiglie interessate o solo alcune fruiscono del servizio, che cosa intenda fare l’Amministrazione per mettere tutti i cittadini in condizione di fruire, a parità di condizioni, dell’erogazione dell’acqua.
3) Nel caso in cui siano state realizzate nuove reti, se è stata accertata l’esistenza della risorsa idrica necessaria alle nuove utenze.
4) A tal proposito, quale è la situazione del progetto del serbatoio di Cozzo Cirino, e degli altri, volti a incrementare la risorsa idrica.
5) Quali altre valutazioni vorrà fare la S.V. sull’attuazione del regolamento in oggetto.
Ringrazia per l’attenzione
Castelbuono, (Gioacchino Cannizzaro)
2 – COMUNICATO STAMPA (MAG. 06)
Durante il Consiglio comunale di venerdì 6-5 è stata trattata l’interrogazione avente per oggetto l’attuazione del regolamento idrico presentata dal consigliere di centro-.sinistra Gioacchino Cannizzaro.
Durante la discussione l’interrogante ha, tra l’altro, sollecitato l’Amministrazione a mettere tutte le famiglie in condizione di fruire, a condizioni uguali, del servizio di erogazione dell’acqua nelle zone di campagna interessate dal regolamento.
Non è giustificabile, infatti, ha affermato, che tuttora molti cittadini interessati, alcuni dei quali sono residenti in quelle contrade, non abbiano la possibilità di fruire dell’erogazione dell’acqua, al contrario di altri che invece ne beneficiano.
È compito dell’amministrazione studiare, nella legalità, le modalità tecniche e amministrative per attuare un uguale trattamento per tutti, tenendo conto della disponibilità della risorsa, e abbandonando la logica di risolvere il problema caso per caso, e solo per alcuni. Castelbuono, 7-5-05 Gioacchino Cannizzaro
TRAFFICO, VERDE URBANO E VIVIBILITà
1- INTERROGAZIONE SUL PIANO DEL TRAFFICO (8-11-2004)
Al Sindaco di Castelbuono
Il sottoscritto Gioacchino Cannizzaro, consigliere comunale del gruppo di centro-sinistra,
premesso che
- in sede di discussione del bilancio di previsione il sottoscritto ha presentato un emendamento alla proposta della Giunta tendente a prevedere una somma di 15.000 Euro destinata al conferimento di un incarico ad un professionista qualificato per la redazione di un Piano del traffico;
- nel corso della discussione, da parte dell’Amministrazione è venuta l’assicurazione che il piano sarebbe stato redatto in tempi brevi e senza oneri per il bilancio del Comune, e pertanto il sottoscritto, sulla base di questo impegno, aveva ritirato l’emendamento.
- A tutt’oggi il sottoscritto non ha notizie in merito, mentre i problemi creati dal traffico permangono, ed in particolare gli ingorghi, l’insalubrità dell’aria, la difficoltà di muoversi per pedoni, anziani, bambini e turisti;
- le uniche iniziative prese dall’Amministrazione rimangono la collocazione di alcune piante in Piazza Minà Palumbo e in Piazza Matteotti il cui maggiore risultato, più che la riduzione del traffico veicolare, è senz’altro la quantità di critiche suscitate nella cittadinanza, e il concorso indetto per la riqualificazione di Piazza Matteotti, del cui esito non si hanno notizie;
interroga la S.V. per sapere:
a) se è stato conferito l’incarico per la redazione del piano del traffico, e, nel caso positivo, quali sono le proposta del progettista incaricato;
b) quale sia stato l’esito del concorso di idee per la riqualificazione di piazza Matteotti;
c) se l’Amministrazione è appagata dai risultati ottenuti con la collocazione di vasi con piante in Piazza Matteotti e Piazza Minà Palumbo;
d) se l’Amministrazione ha degli obiettivi, e, in caso positivo, quali siano, in materia di traffico, e, in particolare se l’Amministrazione almeno intende ridurre il traffico veicolare nel centro storico, anche approfittando dell’annunciato avvio del bus navetta.
Castelbuono, (Gioacchino Cannizzaro)
2 – INTERROGAZIONE SUL TRAFFICO IN VIA CEFALù (ago. 2004)
Al Sindaco
e, per conoscenza, al Presidente del Consiglio Comunale
Il sottoscritto Gioacchino Cannizzaro, Consigliere Comunale del gruppo di centro-sinistra,
premesso che
- lungo le vie Cefalù e Geraci la situazione del traffico è ormai da tempo diventata insostenibile e il transito è lento per i veicoli e pericoloso per i pedoni.
- che, in particolare, risulta sempre colmo di automobili anche in doppia fila il parcheggio degli autobus in largo Mogavero Fina, cosa che costringe gli stessi autobus a fermarsi dove possono, con grave intralcio per il traffico.
- che, specie (ma non solo) in presenza degli autobus, in detta zona sovente il traffico risulta bloccato perché la residua parte della carreggiata non è spesso sufficiente per il passaggio contemporaneo di due autoveicoli
- che la situazione è pericolosa per i pedoni, in larga parte pensionati e anziani, costretti a districarsi tra i mezzi per raggiungere l’Ufficio postale
- che le iniziative dell’Amministrazione, i cui risultati ancora si attendono, sembrano finalizzate allo snellimento del traffico, ma non tengono in alcun conto delle esigenze dei pedoni, per i quali non ci sono marciapiedi né aree libere ai bordi della carreggiata, perennemente occupati dalle automobili in sosta (vietata o no) e/o da recinzioni fai-da-te.
interroga la s.v. per sapere:
- se è a conoscenza dei disagi descritti in premessa;
- quale valutazione dà la S.V. in merito;
- come valuta i risultati delle iniziative della Sua Amministrazione che avrebbero dovuto alleggerire i parcheggi nella zona adiacente la pensilina di largo Mogavero Fina e nel tratto di via Cefalù nei pressi della traversa che conduce in via Mazzini
- se e quali iniziative intenda intraprendere per rendere le suddette arterie delle vere strade urbane, transitabili tranquillamente dai pedoni e con fluidità dagli autoveicoli, e vivibili per i residenti, riducendo l’inquinamento e rendendo più gradevole l’accesso al centro di Castelbuono per turisti e visitatori.
CASTELBUONO, (Gioacchino Cannizzaro)
3 – INTERROGAZIONE SUL TRASFERIMENTO DEL MERCATO IN PIAZZA
Al Signor Sindaco di Castelbuono
E, per conoscenza, al Presidente del Consiglio Comunale
OGGETTO: Interrogazione
Il sottoscritto Consigliere Comunale del gruppo di Centrosinistra Gioacchino Cannizzaro
Premesso che
- durante il periodo pasquale Piazza Castello è stata adibita a sede di un pubblico mercato di merci varie, con intrattenimenti di vario tipo;
- tale iniziativa è apparsa non molto in linea con le ricorrenze religiose che si celebravano e poco conciliabile con il prestigio della Piazza, in un’ottica di turismo culturale, al quale si vorrebbe che Castelbuono fosse avviata.
- si è avuta notizia che l’Amministrazione ha manifestato l’intenzione di trasferire il mercato settimanale nel centro storico,
interroga la S.V. per sapere:
- Se l’Amministrazione ritiene positive iniziative di valorizzazione del centro storico del livello di quella messa in atto nel periodo pasquale tanto da estenderla a tutto il centro con cadenza settimanale;
- Quali vie o piazze si gioveranno del trasferimento del mercato settimanale;
- Se e quanti commercianti e residenti del centro storico siano stati consultati in merito;
- a quali esigenze di interesse pubblico (economiche, turistiche, culturali, di traffico o di altra natura) tale iniziativa risponda;
- se non ritenga più opportuno razionalizzare il mercato settimanale esistente, assicurando ai residenti una pulizia tempestiva delle strade interessate e ai turisti un ingresso del Paese più presentabile.
Ringrazia per l’attenzione
Castelbuono, 7-6-2004
4 – COMUNICATO STAMPA SUL MANCATO TRASFERIMENTO DEL DISTRIBUTORE Q8 (4-8-04)
COMUNICATO STAMPA
Lunedì 2 agosto, il Consiglio Comunale di Castelbuono ha approvato una modifica al Piano di razionalizzazione e ristrutturazione della rete di distribuzione dei carburanti per autotrazione tendente a mantenere nell'attuale sito il distributore della Q8, che il precedente Consiglio Comunale aveva rilocalizzato in altra area.
La delibera era motivata con i nulla osta della Regione e dell'ANAS, ottenuti dalla ditta, a realizzare alcune variazioni nell'ambito dell'impianto; essa è stata proposta e firmata personalmente dal Sindaco, ed è stata approvata con il voto favorevole di tutti i presenti: A.N., Forza Italia, U.D.C., gruppo misto, e dal Centrosinistra con l'esclusione del Consigliere Gioacchino Cannizzaro (Nuova Primavera) che ha votato contro.
Lo stesso ha motivato il suo dissenso nei confronti della proposta del Sindaco sostenendo che la delibera interviene a modificare una relazione tecnica (cosa che non rientra tra i poteri del Consiglio), e con la considerazione che, rispetto al 1999, quando fu approvato il Piano modificato, non sono venute meno le ragioni che indussero il Consiglio a rilocalizzare l'impianto in altro sito; in particolare permangono i problemi creati alla circolazione dei veicoli in via Cefalù e i pericoli che corrono i pedoni, specie gli anziani, soggetti delle cui esigenze nessuno vuol farsi carico.
Essendo ormai via Cefalù, a tutti gli effetti, e soprattutto in quel tratto, una abitatissima e trafficata arteria del centro abitato questi problemi non vengono meno con lo spostamento di qualche elemento all'interno dell'impianto, e comunque, nella pianificazione dell'assetto urbano, gli interessi della collettività dovrebbero prevalere.
Gioacchino Cannizzaro
5 – INTERROGAZIONE SUL PARCO URBANO DI SAN PAOLO
Al Sindaco di Castelbuono
E, per conoscenza, al Presidente del Consiglio Comunale
Il sottoscritto Gioacchino Cannizzaro, Consigliere comunale del gruppo di centrosinistra,
premesso che
ormai da diversi anni è stata ultimata la realizzazione di un Parco urbano nella zona retrostante il Castello dei Ventimiglia, che versa in condizioni di perenne abbandono se si eccettua la pulizia che viene effettuata più o meno annualmente;
interroga la S.V. per sapere:
- Se ritiene opportuno valorizzare e rendere fruibile il Parco suddetto, attraverso una cura non episodica, la tabellazione, la collocazione di panchine, corpi illuminanti, cestini per i rifiuti ecc., la realizzazione di percorsi didattici aventi ad oggetto le varie essenze arboree endemiche a suo tempo messe a dimora e, in parte, ancora vegetanti, la ripiantumazione delle piante lasciate seccare dall’incuria.
- se intende, in particolare, lasciare l’area di quel che rimane del campo di bocce nello stato in cui si trova, utilizzata come posteggio (non attrezzato) per camper o come sito per le giostre, o se invece intende ripristinare il campo di bocce o se intende dare all’area altra destinazione.
Castelbuono, 14-12-04 (Gioacchino Cannizzaro)
6 – ARTICOLO PUBBLICATO SU “L’OBIETTIVO” (MAG. 2005)
Di turismo culturale e di altre cose
Castelbuono, domenica 24 aprile, ore 12 circa, Piazza Margherita..
È in corso l’escursione agli agrifogli di Piano Pomo organizzata da Legambiente insieme all’Amministrazione comunale di Castelbuono, per valorizzare e far conoscere questa particolare e monumentale emergenza ambientale del nostro territorio, che, come si sa, punta sul turismo ambientale e culturale.
Oggi pomeriggio ci sarà un convegno per chiedere il restauro della Chiesa di San Vincenzo e dell’Oratorio del Rosario, sempre con Legambiente; purtroppo infatti un destino cinico e baro non ci ha fatto arrivare in tempo a concorrere con tutte le carte in regola ad un recente bando di finanziamento per aggiustare almeno il tetto della chiesa.
Ieri pomeriggio, al castello, la direttrice dei Musei fiorentini ha presentato l’esperienza del Museo per i ragazzi; il Sindaco aveva preso i contatti con Firenze in occasione di uno dei numerosi viaggi di gruppo effettuati per elevare il livello culturale della cittadina. Castelbuono, come sempre egli ama ripetere, si candida a tutto, e tra l’altro al ruolo di guida culturale per tutti i paesi delle Madonie, e, perché no, dell’intera Sicilia e di tutte le isole del Mediterraneo e della parte orientale dell’Atlantico.
Ieri sera, dopo due anni di grandi riflessioni e di dibattito serrato, a conclusione di una manifestazione organizzata dal locale circolo di Rifondazione Comunista, il Sindaco ha persino concesso di sgomberare il piano terra dell’ex Carcere di Via Mazzini dalle preziosissime attrezzature ivi allocate (cartelli stradali dismessi, vecchi mobili, ingombri vari), per renderlo disponibile come centro di aggregazione culturale per i giovani (la Casa dell’Arte?).
Nei giorni passati, sempre sotto il manto amico di Legambiente, in un altro convegno è stata lanciata la proposta di dare il marchio Ecolabel ai servizi di ricettività turistica del Comune; il marchio garantirà il rispetto dell’ambiente, e, tra l’altro, il contenimento dell’inquinamento atmosferico, e grazie ad esso Castelbuono sarà definitivamente consacrata come Comune rispettoso dell’ambiente e in grado di garantire ai graditi ospiti un ambiente vivibile ed incontaminato.
Mesi fa la Giunta ha proposto l’adesione di Castelbuono al circuito dei “Borghi più belli d’Italia”, cioè i Comuni che garantiscono la salvaguardia dei centri storici e la vivibilità al loro interno, ma purtroppo la delibera non è passata in Consiglio Comunale per colpa di un centrodestra chissà perché improvvisamente e momentaneamente desto e bellicoso proprio su questa delibera in cui non c’erano in ballo poltrone.
Da qualche anno inoltre il Comune aderisce a numerosi altri organismi e circuiti (Comuni montani delle isole, circuito dei Castelli, distretto turistico, distretto rurale, Ancitour ecc) improntati, quale più quale meno, tutti allo stesso obiettivo: la crescita del turismo culturale, la cui domanda è costituita dalla fascia di turisti che viene attratta dalla salubrità dei luoghi, dalla valorizzazione dei beni culturali ed ambientali, dal rispetto del centro storico, da alti livelli di vivibilità, da qualificate iniziative culturali.
Da ricordare poi il premio attribuito, sempre dall’Amministrazione, agli “scouteristi” (cioè, traducendo dalle carte del Comune, conducenti di ciclomotori o scooter) disciplinati: il premio, che al momento non ha dato frutti evidenti, certamente mostrerà il suo grande ed innegabile valore educativo nel corso dei decenni venturi; intanto del premio ha ampiamente dato conto la stampa, e questo è un innegabile successo per la visibilità di Castelbuono e dei suoi Amministratori. Ciò ripaga i fiduciosi cittadini del disagio causato da un traffico che si ostina a non essere proprio da borghi più belli d’Italia, ad onta delle fantasiose iniziative di regolamentazione poste in essere.
Infine si attende con ansia il miglioramento del traffico in via Cefalù ed in via Geraci, obiettivo verso il quale muovono sicuri e con le idee chiare il Sindaco (“ci vogliono i carri armati”) e l’Amministrazione civica tutta compatta e disciplinata.
Per non parlare dell’ennesimo Castelbuono Jazz festival, frutto della collaudata comunanza di idee e di visione politica tra l’Amministrazione progressista di Castelbuono e quella della Provincia (di Bologna? no, di Palermo); gli organizzatori si affideranno, come sempre e modificando il programma a contributo concesso, ai soliti ipercollaudati artisti palermitani, i quali, dopo aver eseguito nel corso dell’anno decine di concerti in città ed in provincia, faranno accorrere a Castelbuono diverse migliaia di appassionati entusiasti dalla zona di Tusa e Pettineo, e dai paesi meno lontani dell’Ennese e del Nisseno, come Sperlinga, Resuttano e Vallelunga Pratameno.
Per la verità qualche incidente c’è stato (frassini ornamentali capitozzati fino al tronco, un sentiero nel bosco trasformato in rotabile), ma il rimedio è stato sempre pronto ed efficace, dopo le denunce pubbliche; e poi, come dice qualcuno, cu mancia fa mmuddricagli.
Si diceva, Castelbuono, Piazza Margherita, ore 12 di domenica 24 aprile.
Mamme con bambini, i due circoli della musica affollati dentro e fuori, note struggenti di vecchi tanghi che si diffondono per l’aria da fisarmoniche e violini virtuosi, turisti della domenica regolarmente equipaggiati con i famosi panettoni vanto della genuina tradizione gastronomica locale, visitatori attenti che ammirano la Madrice e l’anfiteatro dei monti, amici che si rivedono, sfaccendati (ma quelli ci sono tutti i giorni), anziani che si godono i raggi di un sole quest’anno assai tirchio, fedeli trafelati in ritardo per la Messa, gente che entra ed esce dai bar, passi, passeggini, passeggiate, chiacchierate intorno alla fontana; insomma, il salotto buono di Castelbuono nel pieno delle sue funzioni e nel massimo del suo splendore.
Arriva improvvisamente un centinaio di esuberanti giovanotti a bordo di motociclette fumanti, decorate da schizzi di fango, rumorose; sono addobbati tutti jn stile non perfettamente consono all’aspetto medioevale della piazza (tuta, casco, stivali), ma di sicuro ed efficace impatto per paesani e turisti.
Alcuni fanno improvvise accelerazioni, altri zigzagano tra la gente; altri ancora sgommano mostrando fieri la potenza dei loro mezzi e la loro abilità nel destreggiarsi tra la folla.
Rumore, fuggi fuggi, puzza, fastidio.
Vergogna.
Mamme che recuperano appena in tempo i bambini che giocavano, anziani incavolati, forestieri esterrefatti sulla soglia dell’ufficio turistico, le note del tango messe a tacere.
Piazza Margherita a Castelbuono di giorno come Piazzale Giotto a Palermo di notte: ottimo slogan per il lancio di un nuovo tipo di turismo culturale.
Pare che l’iniziativa, di grande e decisivo spessore, sia autorizzata; o almeno sul punto non sa rispondere l’Assessore delegato a tenere i rapporti con la piazza e a monitorarne gli umori per riferirne al Palazzo. Egli è presente e rimane impassibile a guardare lo spettacolo senza battere ciglio né tanto meno sognarsi di intervenire.
Dopo un po’ gli ospiti vanno via non salutati, tra le proteste dei tanti che non hanno capito la valenza culturale ed educativa della performance (per la verità neanche la prima di cotanto prestigio svoltasi negli ultimi anni, dopo il mercato di articoli casalinghi in Piazza Castello).
Arriva qualcuno che viene dalla statale e racconta delle spettacolari evoluzioni dei centauri lungo lo stradale, mentre gli ignari automobilisti si scansavano inorriditi e ancora continuano ad imprecare; infatti taluni, purtroppo, si ostinano a non comprendere le enormi potenzialità di sviluppo economico e culturale offerteci dall’Amministrazione, che propizia, o quantomeno acconsente a manifestazioni così qualificate e qualificanti per il nostro centro storico.
Ci chiediamo ansiosi quale sarà la prossima di queste manifestazioni culturali innovative, e intanto attendiamo fiduciosi il marchio Ecolabel, l’adesione ai Borghi più belli d’Italia e d’Europa, il prossimo premio agli “scouteristi” disciplinati, altri convegni ed altri viaggi nel segno della cultura, la benedizione del nuovo Papa, salvalarte, cerisdi, distretti, bla, bla, bla …
Domani, 25 aprile, Liberazione.
Gioacchino Cannizzaro
(Consigliere comunale del gruppo di centrosinistra)
TERRITORIO E AMBIENTE
1 - VIENI, C’È UNA STRADA NEL BOSCO
COMUNICATO STAMPA DI NUOVA PRIMAVERA
Comunicato Stampa
In contrada Rosselli, nel bosco comunale di Castelbuono, in zona B del Parco è stato compiuto, a nostro giudizio, un danno nei confronti dell’ambiente.
Un progetto finanziato dal Programma Operativo Regionale nel 2001, per un importo di 291 milioni di lire, prevedeva il recupero di un vecchio sentiero dei carbonai andato in disuso e invaso dalla vegetazione. Purtroppo in luogo del sentiero è stata realizzata, con l’ausilio di mezzi meccanici, una strada sterrata di circa due chilometri che sale dalla Zotta Caldaia – vicino all’albergo Milocca - fino alla Casa del Guardaboschi - sito poco distante da piano Sempria. I lavori effettuati per la realizzazione della pista hanno modificato sensibilmente lo stato dei luoghi sia sotto il profilo naturalistico, sia sotto il profilo idrogeologico con un impatto ambientale che riteniamo rilevante.
Come è sotto gli occhi tutti, sono state espiantate una moltitudine di ceppaie ancore verdi, sono stati tagliati decine di alberi solo per consentire il passaggio ai mezzi meccanici, sono state modificate in molti tratti del percorso le condizioni plano-altimetriche del suolo.
Ad ognuno le sue valutazioni, noi confidiamo che quanto prima chi di dovere si adoperi per eliminare il danno ambientale creato e ripristinare i luoghi, e che si pongano in essere le condizioni politiche, amministrative e di vigilanza perché tutto ciò non avvenga più.
I castelbuonesi hanno il diritto di pretendere che l’ambiente venga salvaguardato.
Castelbuono, 30-8-2004 Nuova Primavera
2 - COMUNICATO STAMPA SULLE ANTENNE PER TELEFONINI E SUI SUIDI
(12-12-05)
comunicato stampa
Nel corso del consiglio comunale del 12-12, il consigliere comunale del gruppo di centrosinistra Gioacchino Cannizzaro ha chiesto notizie circa l'installazione di un ripetitore della TIM in contrada Valatelle, realizzato nei giorni scorsi senza autorizzazione del Comune, e nonostante una diffida dell'Ufficio urbanistica a non eseguire i lavori.
Infatti la zona ha destinazione urbanistica agricola, e pertanto, senza variante allo strumento urbanistico, l'installazione non poteva essere realizzata.
Il Consigliere Cannizzaro si è fatto portavoce della preoccupazione delle famiglie che, numerose, risiedono nella zona, per i pericoli di inquinamento elettromagnetico, ed ha impegnato il Sindaco a vigilare perchè l'impianto non venga attivato in assenza delle dovute autorizzazioni, ed a porre in essere tutto quanto nei suoi poteri per il ripristino della legalità.
Ha rilevato che, nonostante l'allarme dei residenti e le segnalazioni ripetute, i lavori siano stati sospesi solo dopo quattro giorni, mentre continuavano a sera inoltrata, e per l'intervento della locale Stazione dei Carabinieri avvertita dai cittadini stessi.
A tale proposito auspica l'approvazione di un regolamento per disciplinare la materia.
Nel corso della stessa seduta, in merito alla problematica dei suidi la cui presenza ha causato danni rilevanti alle campagne e all'ecosistema dal bosco e, in genere, del Parco, ha invitato il Sindaco ad agire nelle sedi competenti perchè vengano accertate le responsabilità del rilascio di questa specie, estranea all'ambiente, nel nostro territorio; infatti, ha aggiunto, ai danni materiali ed ambientali, si aggiunge un grave danno di immagine dovuto al fatto che il nostro paese è oggi al centro delle cronache non per motivi legati alla bellezza dei luoghi, ad eventi culturali, allo sviluppo economico o a circostanze comunque positive, ma per essere diventato territorio popolato da animali dannosi, e oggetto di battute di caccia più o meno autorizzate, anche perchè i suidi hanno attirato sul Parco le attenzioni e gli appetiti di cacciatori e bracconieri in trasferta, cosa di cui non si sentiva assolutamente la mancanza.
Pertanto, fermo restando che si devono porre in essere soluzioni per l'eradicamento definitivo della specie estranea, occorre che i responsabili del rilascio dei suidi rispondano per gli ingenti danni materiali, ambientali e di immagine recati ai privati, al Comune e al Parco, ed alle loro economie.
Gioacchino Cannizzaro
3 – INTERROGAZIONE SULLA STRADA PEDAGNI – COZZO CIRINO (mag. 2004)
Al Signor Sindaco di Castelbuono
E, per conoscenza, al Presidente del Consiglio Comunale
OGGETTO: interrogazione
Il sottoscritto Gioacchino Cannizzaro, consigliere comunale del gruppo di centro-sinistra,
premesso che
- ormai da alcuni anni la strada che collega la località Cozzo Cirino, attraverso la contrada Acqua Noce, con la strada per la contrada Pedagni versa in stato di totale abbandono,
- che nella suddetta strada sono presenti numerose buche e l’asfalto è del tutto dissestato,
- che da anni ormai non viene attuata alcuna manutenzione sulla suddetta strada
- che peraltro è assente qualsiasi segnaletica a fronte di una situazione pericolosa per il transito veicolare
- che la suddetta strada attraversa una zona densa di abitazioni, e che, specie in estate, è alquanto trafficata
Interroga la s.v. per sapere
- Se l’amministrazione è a conoscenza e condivide quanto esposto
- Se non ravvisa la necessità di intervenire per evitare disagi e pericoli per il traffico veicolare
- Se è previsto e in quali tempi un intervento di manutenzione in tal senso
Ringrazia per l’attenzione.
Castelbuono, (Gioacchino Cannizzaro)
4 – MOZIONE SUL CONTROLLO DELLO STATO DI FRUIBILITà DELLE TRAZZERE (CONCORDATA CON I CAPIGRUPPO E APPROVATA IN CONSIGLIO COMUNALE)
Mozione
Il consiglio Comunale di Castelbuono
Premesso che
- Il territorio comunale è attraversato da numerose trazzere, che costituivano l’ossatura dell’antica rete dei trasporti e delle comunicazioni con il mare e con gli altri centri dell’entroterra;
- Le trazzere pertanto costituiscono una memoria importante della storia economica, della cultura e dell’ambiente castelbuonese e madonita, così come utilizzato nei secoli dalle nostre popolazioni;
- Che, anche per l’interrogazione oggi all’ordine del giorno, giungono notizie secondo le quali notevoli tratti delle trazzere e delle antiche strade pubbliche sono state, nel corso degli anni, abusivamente fatte oggetto di impossessamento e recinzioni da parte di privati;
- Che la tutela di questo patrimonio è importante, non solo da un punto di vista storico e culturale, ma anche per lo sviluppo di una domanda turistica indirizzata alla riscoperta di antichi percorsi per escursioni a piedi, a cavallo, in bicicletta, e che occorre incentivare questo tipo di turismo perché il più compatibile con un’area protetta, perché l’offerta che lo soddisfa non è riproducibile, e perché i suoi benefici si ripercuotono su diversi settori dell’economia.
Impegna
L’Amministrazione Comunale ad intraprendere con solerzia e decisione ogni iniziativa volta alla ricognizione del patrimonio pubblico costituita da trazzere e strade rurali, accertarne lo stato di fatto, individuare eventuali impossessamenti da parte di privati, provvedere a riportare le suddette strade a disposizione della collettività eliminando ogni abuso, intraprendere iniziative volte al loro recupero ed alla valorizzazione turistica.
Castelbuono, 14-2-2006
Gioacchino Cannizzaro
I capigruppo
L’UFFICIO ASSISTENZA
INTERROGAZIONE SULL’UBICAZIONE (2-8-05)
Al Sindaco di Castelbuono
E, per conoscenza, al Presidente del Consiglio Comunale
OGGETTO: interrogazione sull’ubicazione dell’Ufficio assistenza.
Il sottoscritto Gioacchino Cannizzaro, consigliere comunale del gruppo di centrosinistra,
premesso che
- da alcuni anni l’Ufficio assistenza è stato dislocato in un locale sottostante il plesso scolastico “San Leonardo” della scuola elementare, collegato alla strada tramite un percorso in forte pendio;
- l’ufficio assistenza ha come utenti per lo più concittadini che vivono disagi di vario tipo;
- pertanto, tale localizzazione in periferia e in un luogo difficilmente raggiungibile impedisce agli utenti un facile e frequente contatto diretto con l’ufficio, il suo personale e le assistenti sociali;
- tutti gli altri uffici comunali, per i quali le suddette esigenze non sussistono, sono localizzati in luoghi centrali e facilmente raggiungibili;
- già da tempo il sottoscritto ha sottoposto alla S.V. il suddetto problema,
interroga la S.V. per sapere
se e con quali tempi l’Amministrazione trasferirà in un altro locale meno periferico e più facilmente accessibile l’Ufficio assistenza, per renderlo facilmente fruibile agli utenti e far sentire il comune più vicino ai cittadini più disagiati.
Castelbuono, Gioacchino Cannizzaro
IL COMMERCIO E L’ARTIGIANATO
1 - L’ASSEGNAZIONE DELLE AREE ARTIGIANALI
Nuova Primavera
Via Cefalù 5 Castelbuono
Comunicato Stampa
A quando l’assegnazione delle aree agli artigiani?
Da 2 anni e mezzo dall’approvazione del regolamento consiliare di gestione della zona artigianale di Piano Marchese non si è pervenuti all’assegnazione delle aree libere e dei capannoni alle imprese artigiane.
La determinazione del canone annuo per la concessione in locazione medesima è stata decisa dalla G.M. il 06.05.2002 in difformità con il regolamento approvato dal Consiglio Comunale che prevedeva altri criteri di stima e valutazione. Come mai, nonostante le proteste degli artigiani che lamentano l’onerosità delle tariffe, (con il rischio conseguente della mancata assegnazione dei lotti) nessuno in Comune per un anno e mezzo ha pensato di rivedere, riesaminare e riconsiderare l’intera situazione?/
Nuova Primavera ritiene opportuno che le tariffe vadano riconsiderate al fine di rendere equo e più accessibile agli artigiani di insediarsi e trasferire le proprie attività in quelle aree vocate a questo scopo dal P.R.G.
Abbiamo tra l’altro appreso che in Comuni a noi vicini (Caltavuturo), per la determinazione dei canoni sono stati seguiti criteri diversi con risultati nettamente più vantaggiosi per gli artigiani.
Castelbuono li, 11.12.2003 Per il direttivo
(Gioacchino Cannizzaro)
2 - INTERROGAZIONE SULL’INIZIATIVA DEL SINDACO DI PROMUOVERE LA VENDITA DI CARNI PIEMONTESI
Al Sindaco
E, per conoscenza, al Presidente del Consiglio Comunale
OGGETTO: interrogazione sulla commercializzazione delle carni locali
Il sottoscritto consigliere Gioacchino Cannizzaro, consigliere comunale del gruppo di centro-sinistra,
premesso che
- il sottoscritto ha preso visione della delibera di Giunta n. 90 del 2005, con la quale è stata approvata un’idea progetto finalizzata alla partecipazione di una delegazione di nove persone alla mostra mercato del modellismo statico a Fossano, in provincia di Cuneo, per un preventivo di Euro 2.500.000;
- che per la copertura della spesa è stato chiesto un contributo alla Provincia di Palermo;
- che, dalla lettura degli atti allegati alla suddetta delibera il sottoscritto ha appreso che, grazie a questo evento, “potrebbe essere una opportunità instaurare un rapporto di fornitura di animali di produzione italiana (sia suini che bovini) da immettere nel mercato della macellazione nelle Madonie in collaborazione con i nostri macellai ed il frigo-macello del paese di Gangi”;
- che i nostri allevatori già trovano difficoltà nella vendita della carne locale a causa di distorsioni di mercato e della mancata caratterizzazione della produzione, che si trova a competere con prodotti qualitativamente inferiori ma ottenuti a costi unitari molto più bassi, provenienti da altre zone dell’Italia e dell’Unione Europea;
- che l’Amministrazione comunale, in innumerevoli documenti, convegni, esternazioni, oltre che nel programma elettorale, ha sempre affermato che lo sviluppo di Castelbuono e delle Madonie deve fondarsi sulle produzioni locali e sulle peculiarità del territorio,
interroga la S.V. per sapere
- a quale strategia di sviluppo risponde l’iniziativa di favorire la vendita di carni piemontesi nelle Madonie anziché la caratterizzzazione e la collocazione sul mercato della carne locale;
- se, prima dell’iniziativa, la S.V, abbia consultato o almeno informato le organizzazioni degli allevatori;
- se sono stati raggiunti accordi finalizzati allo scopo di cui sopra;
- qual è la politica del Comune per lo sviluppo dell’agricoltura e dell’allevamento a Castelbuono, e nelle Madonie;
- se la Provincia regionale abbia valutato positivamente l’iniziativa ed abbia concesso il contributo, o se il viaggio, come tanti altri, graverà interamente sul bilancio del Comune.
Ringrazia per l’attenzione. Castelbuono, 19-5-05 (Gioacchino Cannizzaro)
LE MADONIE, IL MARE, LE MONTAGNE
1 – MOZIONE CONTRO LA PROPOSTA DI LEGGE CHE CONSENTIREBBE DI COSTRUIRE IN ZONA “A” DI PARCO
Al Presidente del Consiglio Comunale
E, per conoscenza, al Sindaco
Il sottoscritto Gioacchino Cannizzaro, consigliere comunale di centro-sinistra, chiede l’inserimento dell’presente ordine del giorno nella prossima seduta utile del Consiglio comunale.
Castelbuono, 4-10-2005 (Gioacchino Cannizzaro)
Il Consiglio Comunale di Castelbuono
Premesso che- è in discussione presso l’Assemblea regionale siciliana un disegno di legge avente ad oggetto “Istituzione di poli turistici all'interno dei parchi dell'Etna, dei Nebrodi e delle Madonie.”- Il suddetto disegno di legge prevede che all’interno dei parchi regionali vengano istituiti dei poli turistici in cui realizzare tra l’altro strutture turistico-ricettive e aree di parcheggio; - Che, sulla base del suddetto disegno di legge, tali insediamenti sarebbero possibili anche in zona attualmente di riserva integrale, individuate in deroga a tutte le norme vigenti, su proposta dei Sindaci dei comuni dove i poli sarebbero localizzati, con decreto assessoriale, mentre il parere degli organi del parco sarebbe superato in soli 30 giorni con il meccanismo del silenzio-assenso;- Che anche i comuni limitrofi potrebbero richiedere tale deroga, e che pertanto un tutto il territorio dei parchi potrebbe diventare possibile costruire;- Che riguardo al Parco delle Madonie il disegno di legge in oggetto individua il territorio di Castelbuono e di Isnello come destinatario dei sudetti interventi;- Che ormai da anni Castelbuono ha dimostrato che è possibile e vantaggioso per l’ambiente e per la comunità sviluppare un turismo fondato su una ricettività diffusa nel centro e nelle campagne, senza assalti alle zone di rilevante valore ambientale, ma riutilizzando soprattutto il patrimonio edilizio esistente, e superando la arretrata e culturalmente inadeguata concezione del turismo che è alla base del disegno di legge;- Che comunque nelle Madonie esistono già strutture ricettive piccole e medio-grandi all’interno delle aree più rilevanti dal punto di vista naturalistico, tristemente vuote per lunghi periodi, se si eccettuano alcuni fine settimana di eccessivo affollamento, nei quali i comuni hanno dovuto prendere iniziative per limitare l’afflusso, in quanto l’ambiente non è in grado si sopportare un eccessivo carico di turisti;- Che pertanto il problema, semmai, è far sì che tali strutture vengano utilizzate razionalmente e in tutti i mesi dell’anno;- Che i comuni nel territorio dei quali esistono da anni strutture ricettive in quota e dentro le aree naturalisticamente più rilevanti non hanno beneficiato di alcun progresso economico, se si escludono i pochi addetti quasi sempre precari, ed anzi hanno visto accentuarsi il declino anche demografico in quanto i flussi turistici ed economici del fine settimana si dirigono direttamente in montagna senza fermarsi nei paesi;- Che nello specifico Castelbuono non deve il suo sviluppo turistico, se non in minima parte, alla presenza di grandi strutture ricettive in zone di parco;- Che pertanto la comunità di Castelbuono non sentiva la necessità delle attenzioni dei proponenti, mentre invece lamenta la scarsità di risorse regionali messe a disposizione del Parco e dei Comuni per potenziare i servizi turistici e la qualità dell’accoglienza;
- Che con tale disegno di legge innanzitutto si scardina e vanifica tutto il sistema di pianificazione dei parchi: non sono più i decreti istitutivi e i piani territoriali a fissare le regole di uso del territorio, ma le volontà politiche dell’Assessore Regionale al Territorio e Ambiente e dei sindaci interessati.
- Che se venisse approvato il suddetto disegno di legge sarebbe possibile aggredire anche le aree di interesse naturalistico attualmente sottratte da ogni edificazione.
- Che cosi’ facendo si sovvertono i principi che regolano in tutto il mondo l’istituzione delle aree protette, e cioè che le zone di interesse naturalistico vanno salvaguardate in maniera integrale, e che il parco va articolato in zone con differenti norme d’uso in funzione di precisi requisiti tecnico scientifici;- Che il consiglio regionale per la protezione del patrimonio naturale si è espresso contro il suddetto disegno di legge;- Che già hanno manifestato la propria protesta in proposito il CAI, Italia Nostra, Legambiente, il WWF, la LIPUesprimeil proprio fermo dissenso verso il suddetto disegno di legge, eimpegnail Sindaco a trasmettere la presente mozione al Governo regionale e all’Assemblea Regionale siciliana, ed a farsi portavoce di essa presso i suddetti organi, perché venga scongiurata questa forma di utilizzazione del territorio regionale che, anziché valorizzare le risorse, ne pregiudica l’integrità e quindi il valore ambientale e la stessa appetibilità turistica.Gioacchino Cannizzaro
2 – COMUNICATO STAMPA SULLA NON APPROVAZIONE DELLA MOZIONE SULLA LEGGE SUI PARCHI
Giovedì scorso, dopo aver impegnato il Consiglio comunale per due ore con un'estenuante ed infruttuosa discussione sull'elezione del vicepresidente del Consiglio, dibattito che ha registrato vivaci polemiche anche all'interno dello schieramento, il centro-destra di Castelbuono si è improvvisamente ricompattato nel votare contro la mozione presentata dal consigliere di centrosinistra Gioacchino Cannizzaro, che contestava la proposta di legge in discussione all'ars che aprirebbe, se approvata, la realizzazione di poli turistici all'interno dei parchi regionali.
Lo stesso schieramento ha respinto un emendamento dell'Ulivo tendente a precludere ogni intervento almeno nelle sole zone A e B e a rendere il parere del parco vincolante e non gravato dal rischio di silenzio-assenso.
Il consigliere Cannizzaro, che ha comunque apprezzato l'attenzione prestata dal Consiglio alla tematica da lui proposta, ha prospettato il pericolo di ritornare indietro di alcuni decenni, quando qualche importante esponente politico dell'epoca propugnava la privatizzazione e la lottizzazione a scopo edificatorio del bosco comunale; ha ribadito che per le Madonie occorre un modello turistico moderno, fondato sulla preservazione delle risorse ambientali e che assicuri un benessere diffuso e duraturo, piuttosto che ricchezza temporanea e per pochi; ha sottolineato che, come dappertutto, la zonizzazione dei Parchi, finalizzata alla tutela di ecosistemi preziosi ed ormai rari, deve avere un fondamento scientifico e va sottratta pertanto alle mire e alle strategie dei politici di turno.
Il gruppo di centrosinistra ha votato a favore della mozione e dell'emendamento, mentre hanno votato contro il centro-destra, il gruppo Unità civica ed i consiglieri Sottile e Mazzola, eletti rispettivamente nel prc e nell'Ulivo, ormai da tempo costantemente su posizioni comuni con UDC e Forza Italia.
Si allega il testo della mozione non approvata.
Castelbuono, 12-11-2005 Gioacchino Cannizzaro (consigliere comunale)
3 – INTERROGAZIONE SULLO STATO DELLE SPIAGGE FREQUENTATE DAI CASTELBUONESI (15-6-05)
Al Sindaco
E, per conoscenza, al Presidente del Consiglio comunale
OGGETTO: interrogazione
Il sottoscritto Gioacchino Cannizzaro, consigliere comunale del gruppo di centrosinistra,
premesso che
- una parte non trascurabile del richiamo turistico di Castelbuono è dovuto alla vicinanza con la costa e in particolare con le spiagge di Sant’Ambrogio, Santa Maria, Malpertugio, Raisigerbi ed altre;
- nonostante nessuna delle suddette spiagge ricada nel territorio del comune di Castelbuono è interesse della nostra collettività (cittadini e categorie produttive) che venga controllata e garantita la pulizia delle suddette spiagge e il non inquinamento delle acque;
- da notizie di stampa dell’anno scorso si è appreso che sono state monitorate e giudicate balneabili le acque di Cefalù, mentre nessuna notizia si ha relativamente alle suddette spiagge, frequentate soprattutto dai castelbuonesi e dai turisti che soggiornano a Castelbuono
- da parte di molti bagnanti l’anno scorso è stata lamentata la presenza di schiume nelle acque delle suddette spiagge, e comunque di segni di inquinamento, apparentemente di natura organica
interroga la S.V. per sapere:
- se non ritenga interesse dell’Amministrazione di Castelbuono che venga assicurata la pulizia nelle spiagge suddette, per le considerazioni di cui sopra;
- se sia a conoscenza di quanto lamentato circa la pulizia dell’acqua;
- se sia in possesso di dati sulla presenza o meno di inquinamento nelle spiagge suddette;
- in caso contrario, se non ritenga opportuno acquisirle;
- nel caso che effettivamente risultasse la presenza di sostanze che pregiudicano la balneabilità dell’acqua, se non ritenga opportuno fare i passi necessari presso gli Enti competenti (A.S.L., A.R.P.A., Provincia regionale di Palermo, Comune di Pollina, Comune di Cefalù, Capitaneria di porto) perché vengano individuate e rimosse le fonti di inquinamento.
Ringrazia per l’attenzione
Castelbuono, (Gioacchino Cannizzaro)
4 – COMUNICATO STAMPA UN ANNO DOPO LA L’INTERROGAZIONE SULLE SPIAGGE (AGO 06)
Comunicato stampa
Da quanto pubblicato dal sito Cefalunews sullo stato delle acque del mare di Sant’Ambrogio, e da quanto è sotto gli occhi dei bagnanti, viene confermata la preoccupazione sollevata da me l’anno scorso, in una interrogazione al Sindaco di Castelbuono, nella quale gli chiedevo di intervenire per sollecitare gli organi competenti a verificare lo stato di salute delle acque delle spiagge tra il porto di Cefalù e Finale di Pollina.
Nessuna risposta risulta essere pervenuta, e oggi, a distanza di un anno, il problema si ripropone puntualmente, tanto da interessare gli organi di informazione.
Le spiagge ad ovest di Cefalù, frequentate in massima parte da residenti a Castelbuono e nei comuni delle versante nordoccidentale delle Madonie, e dai turisti che hanno scelto queste località come soggiorno estivo, non possono essere considerate di serie B, perché, a parte la valenza ambientale e paesaggistica, costituiscono un elemento essenziale del richiamo turistico dei Comuni che gravitano su quel tratto di costa.
Pertanto è necessario che tutti gli organi ed enti giuridicamente preposti intervengano efficacemente, e che i Comuni interessati, a partire da Castelbuono, facciano sentire la loro voce.
Gioacchino Cannizzaro (Consigliere comunale di Centrosinistra di Castelbuono)
7 - RESOCONTO DEI VERDI DI CASTELBUONO SULL’INCENDIO A FINALE DI POLLINA
Castelbuono, 25 agosto 2005
Resoconto sull’incendio di Finale di Pollina
Oggi alle ore 11,30 partiamo per Finale di Pollina dove ci aspettano alcuni amici ambientalisti per andare a constatare quello che rimane di un grosso incendio sviluppatosi alle ore 21.00 del 23 u.s., non si sa ancora per quale ragione, all’interno di un deposito di detersivi allocato nell’ex cementificio Giardina a due passi dalla statale 113.
All’arrivo ci imbattiamo con gli operatori del laboratorio mobile della Provincia arrivato nella mattinata per rilevare le emissioni in atmosfera prodotte dall’incendio dei materiali e delle strutture del deposito e dal versamento in mare di centinaia di litri di liquidi e detersivi. Mentre ci avviamo verso la spiaggia, chiediamo notizie ad alcuni conoscenti che abitano a Finale che ci descrivono l’evento come una vera e propria notte di paura: fiamme altissime, odore nauseabondo, sintomi di malessere alla gola e al petto e, non in ultimo, tanta apprensione a causa della vicinanza di alcune abitazioni al luogo dell’incendio.
Proseguiamo verso la spiaggia e lì ci coglie un senso di fastidio per lo stato di totale abbandono in cui versa quel bel tratto di costa, seppur pietrosa. Tutte le bretelle per accedervi sono sporche e piene di scritte improbabili sui muri, la spiaggia, bellissima, è piena di rifiuti di ogni genere . Ma ciò che oggi salta agli occhi maggiormente è la spumeggiante e biancastra barba che ha il mare. Centinaia di metri di schiuma addossata alle pietre e chiazze alla deriva anche di grandi dimensioni a pochi metri dalla spiaggia fanno bella mostra di sè. Facciamo qualche passo e i locali ci indicano il punto da cui il fiume di detersivi è arrivato al mare. Si tratta di un condotto per le acque bianche, che è sottostante al cortile antistante i capannoni del deposito. Probabilmente i contenuti liquidi dei prodotti bruciati si sono riversati in questo condotto e sono andati a finire a mare. Risultato pesci morti, odore acre, schiuma dappertutto.
Risaliamo e andiamo a vedere il luogo dell’incendio. Ad una ventina di metri su un costone a favore di mare vediamo un mostro di centinaia di metri quadri di cemento distrutto e annerito, accasciato su se stesso, un ammasso di rovine in cui non si distinguono più le forme delle cose, il tetto di eternit crollato e i vetri in frantumi per il forte calore. Tutt’intorno l’aria è carica di un forte odore di materiale combusto e di un indefinito lezzo di detersivo; e ciò dopo che sono passate già 36 ore dal momento dell’incendio.
Il quadro ci appare subito grave ad una rapida analisi. In primo luogo riteniamo che nell’aria ci possano essere fibre di amianto liberate dal surriscaldamento e dalla frantumazione dei pannelli in eternit. Speriamo di sbagliarci, ma sarebbe bene fare qualcosa per evitare la probabile diffusione nell’aria di fibre di amianto. Proponiamo nell’immediato una bonifica accurata del luogo e una messa in sicurezza di tutta l’area. Per quanto riguarda l’area di mare da ponte Arancio a torre Marchese, riteniamo indispensabile con improcrastinabile urgenza un intervento di disinquinamento dell’acqua e una pulizia accurata della spiaggia.
Siamo al fianco della comunità di Finale per quanto accaduto, sosterremo chi dovrà porre rimedio a questo scempio per il bene dell’ambiente, della salute dei cittadini e dell’economia di questo bel borgo marinaro, ma dobbiamo anche dedicare una particolare attenzione affinché eventuali responsabilità siano accertate e certi fatti non accadano più.
Gruppo ambiente - associazione Verdi di Castelbuono
L’OSPEDALE DI CEFALù
Al Signor Sindaco del Comune di Castelbuono
E, per conoscenza, al Presidente del Consiglio comunale
Oggetto: interrogazione sulle prospettive della Fondazione San Raffaele – G. Giglio di Cefalù
Il sottoscritto Gioacchino Cannizzaro, consigliere Comunale del gruppo di centro-sinistra, premesso che
- dalla stampa (La Repubblica, edizione di Palermo del 23-4, giornale di Sicilia del 4-5) si è apprendono notizie preoccupanti circa la gestione dell’Ospedale di Cefalù (trasferimento del servizio di psichiatria perché l’Ospedale di Cefalù non è più un presidio ospedaliero pubblico, reparti da attivare non autorizzati dalla Regione, rimborsi non pagati dall’AUSL per documentazione carente);
considerato che
- la Fondazione San Raffaele Giglio, come è noto, opera grazie a finanziamenti pubblici mai così generosamente elargiti dalla Regione Siciliana;
- tra i possibili sviluppi della privatizzazione dei servizi sanitari nelle Madonie potrebbe ipotizzarsi una maggiore penetrazione nel territorio da parte di soggetti privati estranei al territorio, come la stessa Fondazione, anche tramite l’acquisizione del controllo di ambulatori specialistici e laboratori di analisi esistenti;
interroga la S.V. per sapere:
- come la S.V. valuta le suddette notizie di stampa;
- se la S.V. è a conoscenza e come valuti gli sviluppi sopra ipotizzati circa la possibile affiliazione a soggetti privati esterni di laboratori di analisi e di ambulatori specialistici di Castelbuono, o, se, al contrario, è in grado di escluderlo;
- se la S.V. abbia notizie circa lo stato di attuazione dello scopo primario della Fondazione, e cioè quello di realizzare un centro oncologico di eccellenza;
- se abbia notizie circa le modalità con cui vengono fatte le assunzioni, numerose per quello che se ne sa, alla Fondazione San Raffaele Giglio, e se sia a conoscenza del fatto che invece alcune stimate professionalità (mediche, paramediche, infermieristiche) del territorio hanno abbandonato l’Ospedale di Cefalù;
- quale è il suo giudizio sulla privatizzazione dell’Ospedale di Cefalù, se ritiene che l’attuale gestione possa avere un futuro, quali sarebbero le conseguenze di un esito negativo della sperimentazione, non da escludere alla luce di altre esperienze (es.: Cattolica in Emilia), soprattutto nel caso di un possibile affievolirsi dei flussi di denaro pubblico a favore dell’ente;
- se e quali iniziative la S.V. intenda intraprendere per contrastare le spinte verso lo smantellamento della sanità pubblica nel comprensorio.
Ringrazia per l’attenzione Castelbuono, (Gioacchino Cannizzaro)
2 – COMUNICATO STAMPA SULLA TRATTAZIONE DELL’INTERROGAZIONE SULL’OSPEDALE DI CEFALù
Nella seduta del Consiglio comunale di Castelbuono di ieri, 31 maggio, è stata discussa l’interrogazione del consigliere di centro-sinistra Gioacchino Cannizzaro avente ad oggetto “Prospettive della Fondazione San Raffaele Giglio”.
Nel corso della discussione l’interrogante ha, tra l’altro, manifestato la sua preoccupazione per il progressivo abbandono dell’Ospedale di Cefalù da parte di numerosi medici di elevata professionalità, mentre viene assunto nuovo personale spesso non in possesso di altrettanta esperienza, con l’ampia discrezionalità concessa dalle norme privatistiche (con il denaro pubblico) e con contratti a termine che rendono il lavoratore esposto ad ogni pressione e condizionamento..
Ha preso atto inoltre, in ciò supportato dall’intervento dell’Assessore Mazzola, del sostanziale mancato avvio della sperimentazione e quindi del suo fallimento, a fronte del depotenziamento dell’ospedale soprattutto nei reparti, come cardiologia, che erano il fiore all’occhiello della sanità delle Madonie.
Si è chiesto con preoccupazione che cosa succederà se, per un motivo che può essere dei più svariati, si dovessero prosciugare o restringere gli attualmente generosi flussi di finanziamento regionale per la Fondazione.
Ha proposto al Sindaco di richiedere ufficialmente i verbali del comitato di monitoraggio della Fondazione per sapere con chiarezza quale è la reale situazione dell’ospedale, al di là delle operazioni di immagine e superando la logica delle indiscrezioni.
Ha infine richiesto al Sindaco di assumere un atteggiamento decisamente di contrasto nei riguardi dell’evolversi di una situazione che, se continua a degenerare, rischia di compromettere, con la sperimentazione, le prospettive della sanità nel comprensorio, essendo ormai cessato il tempo della fiducia e dell’attesa.
Gioacchino Cannizzaro
LA POLITICA E L’AMMINISTRAZIONE
Gentile direttore, il mio intervento dal titolo “Di turismo culturale e di altre cose” ha suscitato la replica del Sindaco, il quale virgoletta frasi che io avrei pronunziato, nientemeno, nel 93: “… voto democratico, posizione compatta in pubblico”, e mi dà anche del provocatore.
Il fatto è che da anni non appartengo allo stesso soggetto politico del Sindaco attualmente in carica, così come tanti amici e compagni che lo hanno fondato; infatti il diritto costituzionalmente garantito di associarsi in partiti politici (e di dissociarsi) non patisce alcuna deroga a Castelbuono, città che da tempo ha cessato di essere un marchesato.
A proposito di voto democratico, per quello che mi consta, quasi tutti gli atti amministrativi, le iniziative, le esternazioni, le scelte politiche del Sindaco e della Giunta (cioè del Sindaco), vengono ideati ed attuati senza confronto con la coalizione che li ha appoggiato in campagna elettorale; ognuno, pertanto, ha il diritto-dovere di dissociarsi da scelte che non condivide, di cui non è partecipe né responsabile e che si discostano dai programmi concordati.
Infine, fin quando il Sindaco farà ufficialmente riferimento allo schieramento politico di centro-sinistra (Movimento democratico per Castelbuono, Rifondazione comunista, Nuova primavera) che lo sostiene, voglio rassicurarlo che non intendo in nessun modo provocarlo (non ce ne sarebbe neppure bisogno…), ma solo, più modestamente, democraticamente, quando necessario, dissentire da iniziative, quelle sì, davvero provocatorie..
Nel ringraziarla per l’attenzione, le chiedo di valutare se è il caso di pubblicare la presente, perché credo che, giustamente, i suoi lettori siano preoccupati da cose più serie.
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Castelbuono, 13-6-05 Gioacchino Cannizzaro
2 - ESTRATTO DALLA MOZIONE APPROVATA NELL’ASSEMBLEA DI NUOVA PRIMAVERA DI MARZO 2006
L’idea di avviare nel nostro paese il progetto dell’UNIONE sollecitato da Nuova Primavera e dal Circolo di Rifondazione con il Movimento Democratico per Castelbuono, ha portato nei mesi scorsi ad un lungo lavoro programmatico delle tre componenti, che noi giudichiamo positivo ma che in conclusione è stato “mutilato” dal coordinamento del Movimento nei punti più qualificanti: dare un segno di discontinuità nell’attività della Giunta Municipale al fine di rilanciarne l’azione; dare luogo ad una Giunta Politica con il coinvolgimento di tutte le forze che appoggiano l’Amministrazione.
Che il Movimento Democratico, in sede congressuale, abbia avallato questa posizione, pone un ostacolo al processo dell’UNIONE per come l’abbiamo pensata in questi mesi, ma soprattutto rende più difficile il cammino politico verso i prossimi appuntamenti elettorali. Nuova Primavera in ogni caso tiene fede al proprio impegno politico di sostenere il condiviso programma che ha portato all’elezione del Sindaco, e continuerà ad assicurare in forma costruttiva la propria partecipazione a tutti gli impegni politici ed istituzionali, ed a svolgere in modo intenso, vigile e propositivo la propria azione.
In ciò offrirà ogni collaborazione, se e quando possibile, all’Amministrazione, ma solo in sedi politiche ufficiali, rifiutando ogni approccio individuale praticato spesso da taluni per eludere le questioni politiche, e si adopererà affinché in tali sedi sia presente Rifondazione comunista. Sarà ancora parte attiva e propositiva dentro il gruppo consiliare unitario, a salvaguardia delle prerogative di esso e del Consiglio tutto nei confronti dell’Amministrazione. Per il resto, quando non avremo sedi istituzionali o politiche per collaborare, continueremo a privilegiare il rapporto con la società, facendoci suoi portavoce, proponendo, sollecitando, criticando, e, se del caso, dissociandoci da scelte non concordate né condivise.
Consapevole dei problemi che lo stallo politico prodotto dal Movimento Democratico pone anche in vista delle prossime scadenze, e dei fermenti che si registrano nei vari gruppi e partiti politici di centro-sinistra, Nuova Primavera intende proseguire, su basi paritarie e con concrete iniziative, con tutti i soggetti che si ispirano al centro sinistra che siano disponibili, nella costruzione di una vera Unione: per preparare un progetto di governo dell’Unione a Castelbuono che superi l’attuale Amministrazione sia riguardo alle persone che al modo di amministrare per valorizzare tutti i processi positivi avviati per correggere le distorsioni e gli errori per migliorare le forme di partecipazione democratica e la progettualità politica in favore della qualità della vita, dell’ambiente e della cultura per uno sviluppo del paese nel segno della legalità, e della tutela dei diritti lavoratori e dei soggetti più deboli, anche quelli che non frequentano abitualmente parrocchie politiche vecchie e nuove.
3 -Comunicato stampa sulla mancata presentazione al Consiglio delle relazioni del Sindaco e di quella del Museo “Minà Palumbo” (gen. 2007)
In apertura della seduta del Consiglio comunale di venerdì 26 gennaio, ho reiterato all'Amministrazione due richieste da me poste in precedenti sedute e tuttora inevase.
La prima riguarda la presentazione della relazione annuale del Sindaco relativa al periodo luglio 2005 - giugno 2006. Il Consiglio comunale non è stato messo in condizione di dibattere l'attività politico-amministrativa della giunta per quasi due anni; né rassicura l’annuncio che, prima della fine della consiliatura, sarà presentata una relazione "di mandato"; tale scelta va contro la lettera e lo spirito della legge, così come è stato irrituale, la scorsa primavera, distribuire per altre scadenze una relazione ai cittadini, senza alcun dibattito nè in Consiglio nè altrove.
La seconda richiesta riguarda la presentazione di una relazione che chiarisca alcuni punti del bilancio consuntivo del Museo "Minà Palumbo", approvato in una passata seduta, nonostante le riserve del gruppo di centrosinistra sulla sua forma troppo sintetica; e le mie richieste di spiegazioni sulle spese, non indifferenti, per incarichi.
A conclusione di seduta, l'allontanamento di quasi tutti i consiglieri delle opposizioni, durante il dibattito sulla situazione della sanità nel distretto, ha impedito la trattazione della proposta di delibera, da me presentata, per revocare l' “approvazione della convenzione di gestione dell'ATO idrico”.
L’importanza di tale proposta, anche alla luce della recente approvazione, da parte della conferenza dei Sindaci, dell'aggiudicazione della gestione sevizio idrico a privati, sollecitata con determinazione dalla Giunta del Presidente Musotto, risultava non solo opportuna ma urgente.
Castelbuono, 30-1-07 Gioacchino Cannizzaro
4 -INTERVISTA A MADONIENEWS SULLA RICANDIDATURA DEL SINDACO (GEN. 2007)
“La politica svolta finora dall’Amministrazione Cicero ha luci e ombre, in quanto sono state fatte scelte non corrispondenti al programma presentato ai castelbuonesi nella campagna elettorale del 2002”. A esprimere queste considerazioni è il consigliere comunale di Castelbuono Gioacchino Cannizzaro, tesserato al partito dei Verdi ed eletto nella lista Nuova Primavera.Con le elezioni amministrative alle porte, Cannizzaro tira le somme, ed essendo ambientalista, ci espone le sue stime sulla politica ambientale svolta. “Per quanto riguarda la salvaguardia dell’ambiente, anche qui ci sono luci e ombre. Penso che la politica ambientale sia stata in parte una politica di immagine. Di positivo c’è sicuramente la raccolta differenziata porta a porta, l’istallazione di pannelli fotovoltaici e il progetto di impianto di compostaggio per i rifiuti organici, il “progetto asini” invece penso che sia ben poca cosa rispetto a un traffico gestito malissimo. Di negativo, sempre dal punto di vista ambientale, penso che ci sia il mancato controllo del torrente S. Calogero, che è sempre sporco e pieno di rifiuti e interventi di ogni tipo, lo stato d’abbandono del parco retrostante il castello, il quale ha subito un incendio in occasione della pulizia stagionale, e l’intervento operato nel sentiero dei carbonai, dove si doveva fare un restauro e invece si è aperta una pista, di questo caso se ne è occupato anche il WWF. Però ciò che ritengo più grave è che il sindaco ha sposato per un po’ di tempo la politica di privatizzazione dell’acqua, ha cambiato idea con l’arrivo dell’assessore Rosa Gentile”.Pertanto sarebbe favorevole a una eventuale ricandidatura di Mario Cicero? “Mario Cicero è stato un eccellente assessore, come sindaco no, perché il mancato raggiungimento di tutti i risultati si aggiunge al fatto che ha ritenuto per cinque anni di poter prendere ogni decisione da solo. Quindi nulla contro di lui, soltanto una aspettativa di rinnovamento insieme a lui”.
Giuseppe Spallino
5 – COMUNICATO STAMPA: LE DIMISSIONI DAL GRUPPO CONSILIARE DI CENTROSINISTRA
- Ieri sera (27 marzo), ad inizio di seduta del Consiglio Comunale, ho comunicato la mia decisione di abbandonare il gruppo consiliare di centrosinistra che sostiene il Sindaco. Le motivazioni non sono polemiche nei confronti del mio ex gruppo consiliare, anzi ho sentito l'opportunità di ringraziare, per il loro operato, i tre capigruppo succedutisi nel tempo (Allegra, Romè, Fiasconaro). Purtroppo però, coerentemente alle riflessioni rese pubblche da Nuova Primavera, il movimento da me rappresentato in Consiglio, ritengo di non potermi più riconoscere in una compagine che si appresta ad una campagna elettorale di difesa in blocco dell'operato dell'Amministrazione in carica, vista la ricandidatura del Sindaco e considerati i modi con cui essa è maturata. Infine ho auspicato che in futuro si possa ricomporre l'unità dello schieramento, che oggi oggettivamente non esiste e di cui non faccio che rendere atto. Castelbuono, 22-3-07 Gioacchino Cannizzaro
6 – LETTERA AI SEGRETARI PROVINCIALI DEI PARTITI DELL’UNIONE SULLE ELEZIONI A CASTELBUONO
Ai segretari provinciali dei partiti dell'Unione
Qualche sprovveduto aveva celebrato i 500 voti conseguiti dal candidato unico Cicero nelle cosiddette primarie organizzate e gestite dal suo partito (il Partito Democratico) a Castelbuono, ma ora avrà motivo di cercare buoni argomenti per spiegarsi l'esito delle primarie del centrodestra tenutesi sabato e domenica scorsi: circa 2800 votanti (quasi 6 volte quelli delle primarie di Cicero), successo del candidato di A.N. Campo con quasi 1100 voti, davanti ad Eugenio Allegra, socialista, uscito dal centrosinistra poche settimane fa in polemica con la ricandidatura del Sindaco in carica.
Si avvicina all'epilogo una stagione particolare per il centrosinistra di Castelbuono, durante la quale il gruppo dirigente è riuscito ad allontanare da sé 5 consiglieri comunali (tra cui il Presidente del Consiglio), 3 assessori, il consigliere provinciale locale, e ad emarginare persone e gruppi politici che hanno concorso, con il loro lavoro e con il contributo elettorale, ai tanti risultati positivi conseguiti dalle giunte di centrosinistra in 15 anni; ma il risultato politico per il quale l'attuale gruppo dirigente rimarrà nella storia è quello di essere riuscito a resuscitare, motivare, ricompattare e rivitalizzare un centrodestra che da anni non aveva più nulla da dire ai castelbuonesi.
L'abnorme partecipazione popolare alle primarie del centrodestra vuol dire che avevano ragione quanti ritenevano che la gente si aspetta dalla prossima tornata elettorale un cambiamento dell'amministrazione, negli uomini e soprattutto nello stile: i castelbuonesi sono stanchi di spot pubblicitari e leaderismi messianici, e si aspettano la risoluzione di numerosi problemi mai o male affrontati negli ultimi anni, quelli dei lavoratori dipendenti, specie di quelli in nero, dei giovani, delle famiglie senza casa, degli anziani, dei consumatori e degli utenti di servizi pubblici, dei piccoli imprenditori artigiani, dei cittadini preoccupati per la salubrità e la tutela dell'ambiente e per la vivibilità, insomma della gente reale.
Fare finta di niente e celebrare ancora i fasti dell'Ammnistrazione uscente, al di là delle cose buone che pure sono state fatte, sarebbe una replica dell'ultimo ballo sul Titanic; anzi, il fatto che da parte di qualcuno si cerchi di minimizzare preoccupa ancora di più per il tipo di strategie elettoralistiche che potrebbero essere messe in atto poco lucidamente negli ultimi mesi; accusare il centrodestra di aver fatto le primarie trascinando gli elettori al seggio, dopo quanto si è visto durante le primarie del candidato unico del partito democratico, francamente è grottesco, e serve solo ad ammettere (ma era già chiaro) che, con questi metodi, la destra è molto più brava: quello che resta, al di là delle polemiche ed al netto degli elettori trascinati al voto e controllati nelle due tornate di primarie, è la desolante differenza dei numeri.
Castelbuono è uno dei comuni più grandi tra quelli oggi amministati dal centrosinistra in provincia di Palermo, ed è quello nel quale sono stati raggiunti significativi risultati per sviluppo economico, sociale e culturale, frutto dell’azione congiunta dei tanti protagonisti che hanno operato nei diversi ruoli, pronti a sapersi anche mettere da parte per salvaguardare l’unità. Non è certo opportuno che il lavoro di tanti nei quindici anni sia vanificato dagli ostacoli posti ai laboriosi tentativi di costituire una reale Unione, dall'insensibilità alle istanze che vengono dalla società e dalla convinzione di essere insostituibili. Occorre evitare che qualcuno, sbagliando ancora una volta i calcoli elettorali sulle spalle della collettività e ai danni del peso del centrosinistra nelle Madonie, faccia correre il rischio che Castelbuono venga consegnata alla destra. Pertanto, falliti i tentativi locali di trovare un punto di convergenza, ricordando come nel 2002 l'intervento dei vertici palermitani dei partiti del centrosinistra fu decisivo per far ritrovare l'unità dello schieramento, che poi sostenne compatto l'attuale Sindaco, chiedo oggi alle segreterie provinciali dei partiti dell'Unione di adoperarsi con celerità e decisione per scongiurare la possibilità oggi reale della consegna del nostro comune alle destre, mettendo in atto il tentativo che più facilmente potrebbe sortire, forse, effetti positivi: promuovere in tempi brevissimi la candidatura a Sindaco unitario di tutte le forze di centrosinistra di una persona che sappia sì valorizzare le tante cose positive fatte finora dalle tre giunte di centrosinistra a Castelbuono, compresa quella guidata da Mario Cicero, ma anche rappresentare le diverse anime della coalizione e coinvolgere le espressioni politiche civiche, e, soprattutto, le istanze di cambiamento che pervadono la società castelbuonese e che finora sono state incanalate dalla destra.
Castelbuono, 20-3-2007 Gioacchino Cannizzaro Consigliere comunale di centrosinistra
7 – ancora un Comunicato stampa sulla mancata presentazione al Consiglio delle relazioni del Sindaco e di quella del Museo “Minà Palumbo” (1-5-2007)
In apertura di seduta del consiglio comunale tenutosi ieri, 30-4, ho chiesto al Presidente del Consiglio notizie circa il mancato inserimento di due punti all'ordine del giorno, da me richiesti da tempo, e precisamente la relazione annuale del Sindaco relativa al periodo luglio 2005 - giugno 2006 e una relazione esplicativa del bilancio consuntivo del Museo Minà Palumbo del 2006. Riguardo alla relazione del Sindaco, il Presidente mi ha risposto che non gli è pervenuta; riguardo al secondo, invece, ha comunicato che è a disposizione dei Consiglieri.
Non ho potuto fare a meno di manifestare il mio disagio e la mia protesta davanti al fatto che il Consiglio da due anni non viene messo, con la relazione annuale, in condizione di dibattere sull'operato del Sindaco e della Giunta; ho ricordato che la discussione sulla relazione annuale da parte del Consiglio è uno dei pochi contrappesi che la legge vigente offre rispetto agli enormi poteri concentrati nelle mani del Sindaco, e che, in tal modo, è stato leso il potere-dovere di controllo dell'organo deliberativo, l'unico rappresentativo di tutti i cittadini. Il fatto che le opposizioni di centrodestra, nella trattazione delle relazioni precedenti, abbiano manifestato disinteresse e sostanziale acquiescenza all'operato del Sindaco e della Giunta, non esimeva l'amministrazione dall'obbligo di rispettare gli obblighi di legge, tanto più che il Sindaco, poco prima delle scorse elezioni regionali, non ha disdegnato di diffondere direttamente ai cittadini, e senza dibattito, a cura e spese del Comune, un resoconto sul suo operato.
Riguardo all'altro punto, ho chiesto al Presidente di portare la relazione del Museo Minà Palumbo in Consiglio, perchè la mia richiesta non tende a soddisfare curiosità personali, ma interpreta il disagio dei Consiglieri di tutti gli schieramenti chiamati ad approvare un rendiconto non del tutto chiaro ed esaustivo. Insisto nella richiesta, che ritenevo francamente innocente, anche per fugare le polemiche da essa suscitate allorchè la posi per la prima volta, ed a tal proposito ho chiesto al Presidente di accertarsi che la relazione prodotta sia completa dei dati esplicativi in particolare sulle spese dell'Istituzione.
Castelbuono, 1-5-2007 Gioacchino Cannizzaro
Consigliere comunale indipendente di centrosinistra
“La politica svolta finora dall’Amministrazione Cicero ha luci e ombre, in quanto sono state fatte scelte non corrispondenti al programma presentato ai castelbuonesi nella campagna elettorale del 2002”. A esprimere queste considerazioni è il consigliere comunale di Castelbuono Gioacchino Cannizzaro, tesserato al partito dei Verdi ed eletto nella lista Nuova Primavera.Con le elezioni amministrative alle porte, Cannizzaro tira le somme, ed essendo ambientalista, ci espone le sue stime sulla politica ambientale svolta. “Per quanto riguarda la salvaguardia dell’ambiente, anche qui ci sono luci e ombre. Penso che la politica ambientale sia stata in parte una politica di immagine. Di positivo c’è sicuramente la raccolta differenziata porta a porta, l’istallazione di pannelli fotovoltaici e il progetto di impianto di compostaggio per i rifiuti organici, il “progetto asini” invece penso che sia ben poca cosa rispetto a un traffico gestito malissimo. Di negativo, sempre dal punto di vista ambientale, penso che ci sia il mancato controllo del torrente S. Calogero, che è sempre sporco e pieno di rifiuti e interventi di ogni tipo, lo stato d’abbandono del parco retrostante il castello, il quale ha subito un incendio in occasione della pulizia stagionale, e l’intervento operato nel sentiero dei carbonai, dove si doveva fare un restauro e invece si è aperta una pista, di questo caso se ne è occupato anche il WWF. Però ciò che ritengo più grave è che il sindaco ha sposato per un po’ di tempo la politica di privatizzazione dell’acqua, ha cambiato idea con l’arrivo dell’assessore Rosa Gentile”.Pertanto sarebbe favorevole a una eventuale ricandidatura di Mario Cicero? “Mario Cicero è stato un eccellente assessore, come sindaco no, perché il mancato raggiungimento di tutti i risultati si aggiunge al fatto che ha ritenuto per cinque anni di poter prendere ogni decisione da solo. Quindi nulla contro di lui, soltanto una aspettativa di rinnovamento insieme a lui”.
Giuseppe Spallino
5 – COMUNICATO STAMPA: LE DIMISSIONI DAL GRUPPO CONSILIARE DI CENTROSINISTRA
- Ieri sera (27 marzo), ad inizio di seduta del Consiglio Comunale, ho comunicato la mia decisione di abbandonare il gruppo consiliare di centrosinistra che sostiene il Sindaco. Le motivazioni non sono polemiche nei confronti del mio ex gruppo consiliare, anzi ho sentito l'opportunità di ringraziare, per il loro operato, i tre capigruppo succedutisi nel tempo (Allegra, Romè, Fiasconaro). Purtroppo però, coerentemente alle riflessioni rese pubblche da Nuova Primavera, il movimento da me rappresentato in Consiglio, ritengo di non potermi più riconoscere in una compagine che si appresta ad una campagna elettorale di difesa in blocco dell'operato dell'Amministrazione in carica, vista la ricandidatura del Sindaco e considerati i modi con cui essa è maturata. Infine ho auspicato che in futuro si possa ricomporre l'unità dello schieramento, che oggi oggettivamente non esiste e di cui non faccio che rendere atto. Castelbuono, 22-3-07 Gioacchino Cannizzaro
6 – LETTERA AI SEGRETARI PROVINCIALI DEI PARTITI DELL’UNIONE SULLE ELEZIONI A CASTELBUONO
Ai segretari provinciali dei partiti dell'Unione
Qualche sprovveduto aveva celebrato i 500 voti conseguiti dal candidato unico Cicero nelle cosiddette primarie organizzate e gestite dal suo partito (il Partito Democratico) a Castelbuono, ma ora avrà motivo di cercare buoni argomenti per spiegarsi l'esito delle primarie del centrodestra tenutesi sabato e domenica scorsi: circa 2800 votanti (quasi 6 volte quelli delle primarie di Cicero), successo del candidato di A.N. Campo con quasi 1100 voti, davanti ad Eugenio Allegra, socialista, uscito dal centrosinistra poche settimane fa in polemica con la ricandidatura del Sindaco in carica.
Si avvicina all'epilogo una stagione particolare per il centrosinistra di Castelbuono, durante la quale il gruppo dirigente è riuscito ad allontanare da sé 5 consiglieri comunali (tra cui il Presidente del Consiglio), 3 assessori, il consigliere provinciale locale, e ad emarginare persone e gruppi politici che hanno concorso, con il loro lavoro e con il contributo elettorale, ai tanti risultati positivi conseguiti dalle giunte di centrosinistra in 15 anni; ma il risultato politico per il quale l'attuale gruppo dirigente rimarrà nella storia è quello di essere riuscito a resuscitare, motivare, ricompattare e rivitalizzare un centrodestra che da anni non aveva più nulla da dire ai castelbuonesi.
L'abnorme partecipazione popolare alle primarie del centrodestra vuol dire che avevano ragione quanti ritenevano che la gente si aspetta dalla prossima tornata elettorale un cambiamento dell'amministrazione, negli uomini e soprattutto nello stile: i castelbuonesi sono stanchi di spot pubblicitari e leaderismi messianici, e si aspettano la risoluzione di numerosi problemi mai o male affrontati negli ultimi anni, quelli dei lavoratori dipendenti, specie di quelli in nero, dei giovani, delle famiglie senza casa, degli anziani, dei consumatori e degli utenti di servizi pubblici, dei piccoli imprenditori artigiani, dei cittadini preoccupati per la salubrità e la tutela dell'ambiente e per la vivibilità, insomma della gente reale.
Fare finta di niente e celebrare ancora i fasti dell'Ammnistrazione uscente, al di là delle cose buone che pure sono state fatte, sarebbe una replica dell'ultimo ballo sul Titanic; anzi, il fatto che da parte di qualcuno si cerchi di minimizzare preoccupa ancora di più per il tipo di strategie elettoralistiche che potrebbero essere messe in atto poco lucidamente negli ultimi mesi; accusare il centrodestra di aver fatto le primarie trascinando gli elettori al seggio, dopo quanto si è visto durante le primarie del candidato unico del partito democratico, francamente è grottesco, e serve solo ad ammettere (ma era già chiaro) che, con questi metodi, la destra è molto più brava: quello che resta, al di là delle polemiche ed al netto degli elettori trascinati al voto e controllati nelle due tornate di primarie, è la desolante differenza dei numeri.
Castelbuono è uno dei comuni più grandi tra quelli oggi amministati dal centrosinistra in provincia di Palermo, ed è quello nel quale sono stati raggiunti significativi risultati per sviluppo economico, sociale e culturale, frutto dell’azione congiunta dei tanti protagonisti che hanno operato nei diversi ruoli, pronti a sapersi anche mettere da parte per salvaguardare l’unità. Non è certo opportuno che il lavoro di tanti nei quindici anni sia vanificato dagli ostacoli posti ai laboriosi tentativi di costituire una reale Unione, dall'insensibilità alle istanze che vengono dalla società e dalla convinzione di essere insostituibili. Occorre evitare che qualcuno, sbagliando ancora una volta i calcoli elettorali sulle spalle della collettività e ai danni del peso del centrosinistra nelle Madonie, faccia correre il rischio che Castelbuono venga consegnata alla destra. Pertanto, falliti i tentativi locali di trovare un punto di convergenza, ricordando come nel 2002 l'intervento dei vertici palermitani dei partiti del centrosinistra fu decisivo per far ritrovare l'unità dello schieramento, che poi sostenne compatto l'attuale Sindaco, chiedo oggi alle segreterie provinciali dei partiti dell'Unione di adoperarsi con celerità e decisione per scongiurare la possibilità oggi reale della consegna del nostro comune alle destre, mettendo in atto il tentativo che più facilmente potrebbe sortire, forse, effetti positivi: promuovere in tempi brevissimi la candidatura a Sindaco unitario di tutte le forze di centrosinistra di una persona che sappia sì valorizzare le tante cose positive fatte finora dalle tre giunte di centrosinistra a Castelbuono, compresa quella guidata da Mario Cicero, ma anche rappresentare le diverse anime della coalizione e coinvolgere le espressioni politiche civiche, e, soprattutto, le istanze di cambiamento che pervadono la società castelbuonese e che finora sono state incanalate dalla destra.
Castelbuono, 20-3-2007 Gioacchino Cannizzaro Consigliere comunale di centrosinistra
7 – ancora un Comunicato stampa sulla mancata presentazione al Consiglio delle relazioni del Sindaco e di quella del Museo “Minà Palumbo” (1-5-2007)
In apertura di seduta del consiglio comunale tenutosi ieri, 30-4, ho chiesto al Presidente del Consiglio notizie circa il mancato inserimento di due punti all'ordine del giorno, da me richiesti da tempo, e precisamente la relazione annuale del Sindaco relativa al periodo luglio 2005 - giugno 2006 e una relazione esplicativa del bilancio consuntivo del Museo Minà Palumbo del 2006. Riguardo alla relazione del Sindaco, il Presidente mi ha risposto che non gli è pervenuta; riguardo al secondo, invece, ha comunicato che è a disposizione dei Consiglieri.
Non ho potuto fare a meno di manifestare il mio disagio e la mia protesta davanti al fatto che il Consiglio da due anni non viene messo, con la relazione annuale, in condizione di dibattere sull'operato del Sindaco e della Giunta; ho ricordato che la discussione sulla relazione annuale da parte del Consiglio è uno dei pochi contrappesi che la legge vigente offre rispetto agli enormi poteri concentrati nelle mani del Sindaco, e che, in tal modo, è stato leso il potere-dovere di controllo dell'organo deliberativo, l'unico rappresentativo di tutti i cittadini. Il fatto che le opposizioni di centrodestra, nella trattazione delle relazioni precedenti, abbiano manifestato disinteresse e sostanziale acquiescenza all'operato del Sindaco e della Giunta, non esimeva l'amministrazione dall'obbligo di rispettare gli obblighi di legge, tanto più che il Sindaco, poco prima delle scorse elezioni regionali, non ha disdegnato di diffondere direttamente ai cittadini, e senza dibattito, a cura e spese del Comune, un resoconto sul suo operato.
Riguardo all'altro punto, ho chiesto al Presidente di portare la relazione del Museo Minà Palumbo in Consiglio, perchè la mia richiesta non tende a soddisfare curiosità personali, ma interpreta il disagio dei Consiglieri di tutti gli schieramenti chiamati ad approvare un rendiconto non del tutto chiaro ed esaustivo. Insisto nella richiesta, che ritenevo francamente innocente, anche per fugare le polemiche da essa suscitate allorchè la posi per la prima volta, ed a tal proposito ho chiesto al Presidente di accertarsi che la relazione prodotta sia completa dei dati esplicativi in particolare sulle spese dell'Istituzione.
Castelbuono, 1-5-2007 Gioacchino Cannizzaro
Consigliere comunale indipendente di centrosinistra

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