Sunday, July 29, 2007

Il raglio delle Madonie

Quelle che seguono sono delle considerazioni che io ed Ivana Tarantino abbiamo messo per iscritto a seguito di una richiesta di informazioni da parte di un corrispondente di un noto periodico del comprensorio segnalatosi per l'interventismo e l'abnegazione mostrati durante la recente campagna elettorale, anche su questioni di carattere equino.
Queste considerazioni servivano per un pezzo che in seguito, mi riferiscono, non è stato pubblicato.
Le richieste di informazioni vertevano sulle seguenti questioni: a) come mai non abbiamo aderito al PD; b) quali sono i nostri rapporti con sinistra unitaria; c) se ci sono possibilità di dialogo con il pd.
Ho profondo rispetto della libertà di stampa e quindi anche delle scelte editoriali dei giornali, specie di quelli che non leggo (più).
Però, siccome ormai lo sforzo era stato fatto, le nostre considerazioni almeno le pubblico qui.

a) L'esigenza di riaggregazione tra le forze di sinistra ed ecologiste, ormai avvertita a livello nazionale, ha tratto ulteriori motivazioni e forza a Castelbuono dalla recente scadenza elettorale e, in particolare, dalla ricandidatura del Sindaco uscente, che ha reso inevitabile la presentazione all'elettorato di una diversa possibilità di scelta nel campo progressista: avremmo invece sostenuto volentieri un candidato Sindaco unitario, appartenente a qualsiasi area dell'Unione, che desse garanzia di rispetto del programma, di collegialità nelle scelte, di non accentramento del potere.
A Sinistra democratica di Castelbuono aderiscono, oltre a Rifondazione comunista e ad esponenti dei verdi, anche diverse persone di sinistra e di area cattolica, senza tessere ma che hanno un ruolo nella società civile, oltre che una storia importante nelle battaglie che hanno fatto crescere il nostro paese, a cominciare dall'Avvocato Nuccio Di Napoli.
Teniamo a precisare, smentendo quanto scritto da codesto giornale in piena campagna elettorale, che nessuno degli iscritti ai verdi nè a Nuova primavera (forze che non hanno aderito ad alcuno schieramento in campo) ha sostenuto politicamente la ricandidatura del Sindaco uscente, nè, tantomento, il Partito democratico; cosa che invece hanno fatto alcuni vostri collaboratori da Castelbuono, che adesso ricoprono cariche di nomina sindacale.


b) Ignoriamo cosa sia di preciso Sinistra unitaria: forse unitaria con il Sindaco e con il Partito democratico? Se vogliono essere unitari con la sinistra, devono scegliere.


c) Manteniamo le nostre perplessità sul PD di Castelbuono, ma misureremo la possibilità di convergere su temi specifici, sui quali valuteremo l'operato degli amministratori di quel partito e faremo opera assidua di informazione, a Castelbuono e fuori: rifiuto della privatizzazione dell'acqua, difesa dei diritti dei lavoratori e lotta al lavoro nero, riduzione dei costi della politica, tutela dell'ambiente e del territorio, politica della casa e indirizzi politico-economici delle scelte urbanistiche che saranno fatte, riduzione del traffico, imparzialità della Pubblica Amministrazione, una politica culturale seria tra le cose più importanti.
In ogni caso, anche seguendo l'evolversi della situazione nazionale, Sinistra democratica di Castelbuono si propone come riferimento per l'aggregazione di tutti i partiti e le persone che si riconoscono nei valori della Sinistra, e pertanto con il Partito democratico ci potrà essere confronto e, magari, convergenza sulle linee politiche da perseguire, ma, visto lo schiacciamento di quel partito sulla persona del suo più autorevole esponente, nessuna apertura di credito senza garanzie.

Gioacchino Cannizzaro e Ivana Tarantino

Monday, July 23, 2007

precisazione

Purtroppo ho dovuto respingere un commento anonimo pervenuto in merito all'articolo relativo all'incendio nel parco dietro il castello, e me ne rincresce.
Il motivo è che non intendo ospitare interventi anonimi; quindi, se l'autore del commento vuole che esso venga pubblicato, si firmi in modo che io e chiunque dovesse leggerlo, possa identificarlo.
Mi spiace ma io nelle cose ci ho sempre messo la faccia.
Mi auguro che quanto sopra non sia di ostacolo ad altri interventi.
Altrimenti, pazienza.
Gioacchino Cannizzaro

Friday, July 06, 2007

Mi dicono che un mio apprezzamento, riportato su Madonienews, circa la nomina del nuovo Presidente del Museo Civico di Castelbuono ha suscitato un vespaio di polemiche sul sito Vallettopoli.org.
Ignoro che cosa abbiano scritto gli animatori di quel cenacolo culturale, perché io da mesi leggo altro..
Quindi: o
a) a chi ha criticato il mio intervento non gliene frega niente che io lo sappia o no, e siamo pari, anzi va benissimo così, oppure
b) se vogliono che io legga le loro opinioni, scelgano altri mezzi per me potabili, che poi così mi spiegherò meglio.

Tengo comunque a precisare che, a causa della sintesi operata dal giornalista, sembrerebbe che io ce l’abbia con il prescelto, per i servigi resi.
In realtà non è così, anzi mi dispiace sinceramente per lui, un bravo e promettente giovane, che, dal mio punto di vista, molto personale naturalmente, non è che ci guadagni molto in prestigio essendosi prestato alla bisogna in maniera così scontata e precipitosa.
Io mi sono limitato a dire, usando un’espressione colorita, quello che tutti i castelbuonesi di destra e di sinistra pensano (non essendo dei deficienti), e per primo il Nominante, che sa bene quello che fa e perché lo fa, anzi …
Per essere più precisi, la mia definizione (Vallettopoli castelbuonese), non si riferiva soltanto a questa nomina, ma anche a quelle già fatte, e, ahinoi, a quelle che verranno.
L’editto marchionale uscito alcuni giorni fa conferma la mia analisi, anzi va molto oltre, preannunciando altre nomine in altri enti o organismi, nelle quali i prescelti dovranno avere i seguenti requisiti:
1) Far parte della “Sinistra di Governo”, leggasi: “Fedeltà cieca al capo e disponibilità a seguirne gli ordini senza discutere”.
2) In alternativa, far parte delle “forze moderate” (leggasi: leccare la sarda, a lungo andare, stanca)
3) Titolo prefrerenziale: essere un po’ asciutti in materia, che non guasta, visto il contesto.
4) E basta.

Se fosse una cosa seria, diremmo “regime”; siccome non lo è, meglio dire, appunto, “Vallettopoli”.

Segue stralcio dell’editto marchionale con cui si delineano i criteri delle prossime nomine.
“Infatti, pur apprezzando il lavoro svolto dall'uscente Consiglio di Amministrazione, si è ritenuto di dovere immettere in questa struttura, come in altre che verranno rinnovate nei prossimi giorni, nuovi professionisti che possono dare il proprio contributo per continuare a salvaguardare, valorizzare e promuovere il nostro patrimonio culturale e sociale. Inoltre, il Sindaco sottolinea come gli anni che verranno devono rappresentare per la classe politica e dirigente di questo Comune, anni di svolta che diano segnali chiari di cambiamento. Infatti, la lettura dei risultati di quest'ultima campagna elettorale, ci porta ad effettuare delle considerazioni che ci invitano a dichiarare che una fase politico amministrativa si è conclusa e che in continuità con una stagione politica iniziata nel 1993, dobbiamo avere il coraggio di immettere nuova energia nella gestione e nel governo della cosa pubblica. Tutto ciò nella consapevolezza che bisogna continuare a lavorare affinché le forze moderate e la sinistra di governo possano assumere sempre più un ruolo di guida dei processi di sviluppo della nostra comunità.”
Nni vuliti cchiù? Aspettiamo le prossime nomine ed i prossimi valletti, ci sarà da ridere ancora.